Lettere
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"27 gennaio, la canzone
del bambino nel vento
nella versione di Alice"

da Massimo Negri, Casalmaggiore

Caro direttore,

condivido il pensiero secondo cui quando un libro è pubblicato non appartiene più solo allo scrittore ma anche al lettore che lo fa proprio modificandolo in base alla sua storia, alle sue inclinazioni e alle sue emozioni. Naturalmente la stessa cosa vale per ogni opera creativa. Limitandomi, in questa circostanza, all’ambito musicale, nel Giorno della Memoria, accenno a un confronto tra la versione originale della canzone “Auschwitz” scritta da Francesco Guccini nel 1966 e la reinterpretazione  compiuta da Alice nell’album “Viaggio in Italia” del 2003.

Con grazia, la cantante cambia il senso della strofa finale e, al posto del dubitativo “Io chiedo quando sarà che l’uomo potrà imparare a vivere senza ammazzare “,  inserisce l’assertivo “No, io non credo che l’uomo non potrà imparare a vivere senza ammazzare”. Ora, pur consapevole che le dure repliche della Storia paiono a dar ragione al vecchio cantautore, invito ugualmente all’ascolto di Alice: https://www.youtube.com/watch?v=_Axy7CxE6mE mentre in calce riporto il testo di Guccini.

Cordiali saluti

Auschwitz

Son morto con altri cento, son morto ch’ero bambino,

passato per il camino e adesso sono nel vento e adesso sono nel vento.

Ad Auschwitz c’era la neve, il fumo saliva lento

nel freddo giorno d’inverno e adesso sono nel vento, adesso sono nel vento.

Ad Auschwitz tante persone, ma un solo grande silenzio:

è strano non riesco ancora a sorridere qui nel vento, a sorridere qui nel vento.

Io chiedo come può un uomo uccidere un suo fratello

eppure siamo a milioni in polvere qui nel vento, in polvere qui nel vento.

Ancora tuona il cannone, ancora non è contento

di sangue la belva umana e ancora ci porta il vento e ancora ci porta il vento.
Io chiedo quando sarà che l’uomo potrà imparare

a vivere senza ammazzare e il vento si poserà e il vento si poserà.

Io chiedo quando sarà che l’uomo potrà imparare

a vivere senza ammazzare e il vento si poserà e il vento si poserà.

redazione@oglioponews.it

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