Cronaca

Giornata della Memoria, Signoroni agli studenti: "Ricordo sia ancora più forte in questi tempi difficili"

"I tempi che viviamo non sono facili e hanno posto in luce la fragilità sia dell’uomo che delle stesse società come delle relazioni interpersonali: proprio per questo dobbiamo ancor di più essere forti e determinati" ha detto il presidente della Provincia di Cremona.

“Cari studenti non è solo una data, una ricorrenza nella quale prendere coscienza degli orrori compiuti dal totalitarismo e dal nazifascismo, ma diventare sempre più coscienti custodi dei valori universali dell’uomo e dell’umanità tutta, strenui difensori della libertà come di una società democratica pluralista, integrata ed integrante” così il Presidente della Provincia di Cremona, Paolo Mirko Signoroni, in particolare agli studenti di tutta la provincia, nella Giornata della Memoria, che si celebra il 27 gennaio, anniversario della liberazione del campo di concentramento di Auschwitz.

“Ricordare i milioni di vittime dell’Olocausto – ha aggiunto Signoroni – è un impegno civico, una responsabilità che ci porta ad essere testimoni attivi e protagonisti dei valori fondanti la nostra società e di quanto, specificatamente, è sancito nella Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, approvata il 10 dicembre 1948 dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, così come recita lo stesso articolo 1: “Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti. Essi sono dotati di ragione e di coscienza e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza”. Le parole hanno un profondo peso ed ancor più le azioni che ne conseguono: tutti dobbiamo essere modelli di riferimento e testimoni attivi di tali principi, ognuno nel suo quotidiano. I tempi che viviamo non sono facili e hanno posto in luce la fragilità sia dell’uomo che delle stesse società come delle relazioni interpersonali: proprio per questo dobbiamo ancor di più essere forti e determinati nell’applicare nella nostra vita principi e valori che ci legano gli uni agli altri, dove libertà e democrazia sono i pilastri su cui ci muoviamo e sui quali costruiamo insieme la società del domani”.

Ha concluso Signoroni: “Gli orrori del nazifascismo e le stesse vittime dell’Olocausto ci impongono di apprezzare sempre più la vita e la fratellanza e di esser portatori di umanità, costruttori di pace e difensori della democrazia”.

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