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Le Valigie della Memoria: oggetti per raccontare la Shoah realizzati dalla scuola media di Bozzolo

Ricordare e raccontare passando dagli oggetti, facendoli parlare. In aggiunta, oltre alle cosiddette pietre d’inciampo, ecco un decoupage che ricorda altre storie esemplari, da quelle dei migranti, ai profughi della Bosnia e non solo, aggiornando nella storia la Giornata della Memoria, perché la stessa sia un percorso e non una vetrina. GUARDA IL SERVIZIO TG DI CREMONA 1

BOZZOLO – La storia della Shoah si è spesso intrecciata con quella del comune di Bozzolo: non foss’altro che per la presenza di famiglie ebraiche in zona e per l’intervento, nel 1943, di don Primo Mazzolari, del podestà Giovanni Rosa e del maresciallo dei Carabinieri Giovanni Sartori, per salvare la vita ad alcuni ebrei delle famiglie Tenzer e Benjacar, che altrimenti sarebbero stati deportati. Nella Giornata della Memoria il testimone passa ai giovani studenti dell’Istituto Comprensivo Gonzaga, guidati dai professori Elide Bergamaschi e Claudio Sibra. Ricordare e raccontare passando dagli oggetti, prima realizzandoli manualmente e poi facendoli parlare. In aggiunta, oltre alle cosiddette pietre d’inciampo realizzate lo scorso anno, ecco un decoupage che ricorda altre storie esemplari – da quelle dei migranti, ai profughi della Bosnia e non solo – aggiornando nella storia la Giornata della Memoria, perché la stessa sia un percorso e non una vetrina.

G.G.

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