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Giornata della memoria, a Piadena il sindaco Priori ricorda Lino Bandini e Attilio Ghidoni

Sono poi intervenuti Gianfranco Tripodi, presidente dell’associazione Colere Anima, Elisa Restuccia, presidente del Rotary Club Cremona e Roberta Bambace, che poi si è esibita al pianoforte

PIADENA DRIZZONA – Anche a Piadena, come in tanti comuni del Casalasco, è stata celebrata la Giornata della Memoria, ed è stato fatto in modo originale, per venire incontro alle esigenze imposte dai limiti dell’emergenza Covid.

Anche quest’anno la ricorrenza portava la firma dell’Associazione Colere Anima, che assieme al Comune e al Rotary Club Cremona ha proposto il Concerto della Memoria. È avvenuto mercoledì scorso, ovviamente 27 gennaio (giorno in cui l’esercito sovietico nel 1945 liberò il campo di Auschwitz).

Se l’anno scorso teatro del concerto fu la stazione ferroviaria di Piadena (luogo evidentemente simbolico), quest’anno è stato registrato presso il Municipio, alla sola presenza dei protagonisti, e andato in onda su Telepiadena, l’emittente comunitaria della Parrocchia di S. Maria Assunta di piazza Garibaldi. Per chi lo volesse, è visibile integralmente sul canale Facebook di Telepiadena.

La cerimonia è stata preceduta dall’intervento del sindaco Matteo Priori, che ha ricordato i contenuti della giornata, l’orrore infinito di quell’esperienza e l’insegnamento che non dobbiamo dimenticare. Priori ha anche ricordato i due cittadini piadenesi che morirono nei campi di concentramento: Lino Bandini, morto a Dachau, e Attilio Ghidoni, morto a Buchenwald, ed ha chiuso con l’invito, rivolto ai giovani, a studiare la storia.

Sono poi intervenuti Gianfranco Tripodi, presidente dell’associazione Colere Anima, Elisa Restuccia, presidente del Rotary Club Cremona e Roberta Bambace, che poi si è esibita al pianoforte accompagnando alcune suggestive letture: Gianfranco Tripodi ha letto una lettera che lo studente 21enne Guido Bergamasco, deportato nel 1942 ad Auschwitz, ha indirizzato al fratello pur non potendogliela spedire materialmente. P

oi Elisa Restuccia ha letto una struggente lettera di un ragazzo di 14 anni ai genitori. Quindi due letture molto note: Tripodi ha proposto prima un estratto di “Se questo è un uomo” di Primo Levi, e poi “Le scarpette rosse” di Joyce Lussu.

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