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Non passa la mozione di sfiducia a Fontana. Gli attacchi di Pd e Movimento 5 Stelle

"Il centrodestra ha avuto l’occasione di mettere la parola fine all’agonia della nostra regione.  Non hanno solo accumulato un errore dietro l’altro, ma danni per migliaia di euro per imprese e aziende. Sono intrappolati nelle loro menzogne sull’eccellenza lombarda tanto da apparire totalmente dissociati dalla realtà".

Respinta con 47 no e 30 sì la mozione di sfiducia presentata nei confronti del Governatore della Lombardia, Attilio Fontana. Il documento era stato ottoscritto da 30 consiglieri dei gruppi M5S, Lombardi Civici Europeisti, Misto, PD e +Europa. Un momento teso, che ha visto il consiglio regionale protagonista dell’ennesima bagarre. Al centro del documento, la gestione dell’emergenza gestita, secondo la minoranza, in maniera “incompetente”, con la sola preoccupazione di combattere una campagna contro il Governo, invece che preoccuparsi dei cittadini lombardi. Un’altra accusa lanciata dai firmatari a Fontana e alla sua giunta è stata quella di essere “fomentatori d’odio”.

“Due settimane fa la Lombardia era in zona rossa, in una settimana siamo retrocessi in zona arancione e in gialla: non è un caso” ha replicato il presidente. “Evidentemente qualche problema doveva esserci: queste evidenze dimostrano che avevamo ragione a sollevare con determinazione la riforma di una cosa così importante come il modello di calcolo e degli indicatori per l’Rt, decisioni che hanno inciso sulla vita dei nostri cittadini e delle nostre imprese, e che siamo stanchi di continuare a subire”. Secondo il consigliere cremonese del Pd, Matteo Piloni, che ha elencato gli errori della giunta: “Non aver creduto nella politica dei tamponi”, aver “sbagliato le delibere sulle Rsa, dell’8 marzo e del 23 aprile”, la mancata ripartenza “dell’attività sanitaria ordinaria”, l’incapacità di “ottenere la disponibilità del privato per sostenere le difficoltà del sistema pubblico”.

Secondo Piloni, in questi anni la Regione ha “indebolito per non dire smantellato, la sanità di territorio”, creando delle eccellenze, ma “sacrificando la prevenzione”. “I Lombardi, la Lombardia, hanno bisogno oggi più di ieri di una guida solida e autorevole di cui fidarsi e a cui affidarsi” ha commentato ancora il consigliere. “E che, soprattutto, sia in grado di assumersi le proprie responsabilità, senza farsi manovrare dal proprio capo politico. Non abbiamo bisogno di mentitori ed equilibristi. Bensì di ricostruire equilibrio tra ospedale e territorio, tra efficienza e solidarietà, tra pubblico e privato. Solo così possiamo restituire dignità e ambizione ad una Regione che, da traino del Paese e da Regione d’Europa, avete trasformato in uno zimbello”.

“I danni fatti dal centrodestra in Regione, in questi mesi, sono sotto gli occhi di tutti – rincara la dose la consigliera regionale mantovana Antonella Forattini, sempre in quota PD -: un presidente che ci ha abituati a falsità e mezze verità, mettendo in scena un teatrino indecente nella gestione della pandemia e che si comporta da padrone delle istituzioni rispondendo solo alla sua parte politica e rifiutando il confronto. Un fallimento certificato dalla stessa maggioranza, che prima ha silurato un direttore generale al welfare e poi un assessore. Ma quello che vediamo è anche l’epilogo drammatico di un sistema ventennale, quello creato dallo stesso centrodestra nei suoi due decenni di governo in regione, che ora mostra tutte le sue debolezze e ci crolla davanti agli occhi”. “La maggioranza ha bocciato la nostra mozione, continuando a difendere ciò che per la maggioranza dei cittadini è indifendibile: gli errori, le bugie, l’arroganza di questi mesi. Ma noi non ci fermeremo qui e continueremo a ribadire la necessità e l’urgenza di rispondere alle nostre richieste: trasparenza dei dati, tamponi e tracciamento (che negli ultimi mesi è calato tantissimo) e organizzazione di una campagna vaccinale diffusa e rapida” dice Forattini e, proprio in riferimento alle comunicazioni odierne dell’assessore Letizia Moratti sulla campagna vaccinale antiCovid, aggiunge che si tratta di “un piano a cui mancano ancora parecchi dettagli, dal momento che non si sa ancora chi contatterà le persone, chi le dovrà vaccinare, dove verranno effettuate le vaccinazioni. Ci sono gli auspici, ma un piano vero e proprio ancora non c’è”.

Non da meno il consigliere pentastellato Marco Degli Angeli, che accusa: “milioni di euro di danni al sistema produttivo della Lombardia a causa dell’incapacità della giunta Fontana”. Dure le parole del pentastellato: “Non siamo certo in zona gialla grazie a Fontana. Al contrario avremmo dovuto essere in zona gialla una settimana prima. Peccato che di mezzo ci sia stato un clamoroso errore, costato ai cittadini lombardi oltre 700 milioni, e per il quale non abbiamo ancora ricevuto risposte certe. L’unica certezza è quella che non sanno gestire i dati che avete sotto mano quotidianamente”.

“Il nostro vero intento è sfiduciare tutte quelle forze politiche che sostengono questa maggioranza e che in 25 anni hanno infangato la nostra Regione con scandali, soldi nascosti nel freezer, lauree false, processi e incompetenza” ha continuato Degli Angeli. “È un dispiacere enorme dover usare gli spazi dell’aula consigliare per rimproverare di continuo l’operato di una Giunta. Preferiremmo usare il tempo per lavorare e collaborare in modo solido per lo sviluppo della nostra regione, ma quando l’incompetenza è più grande della competenza, questa è purtroppo la migliore arma che abbiamo per difendere il nostro operato e la salute dei cittadini che rappresentiamo”.

“Il presidente si salva ancora una volta. Purtroppo i lombardi, e le giovani generazioni, pagheranno molto cara la poltrona che Fontana rifiuta di lasciare – a dirlo è Massimo De Rosa, consigliere regionale del M5S Lombardia -. Il centrodestra ha avuto l’occasione di mettere la parola fine all’agonia della nostra regione.  Non hanno solo accumulato un errore dietro l’altro, ma danni per migliaia di euro per imprese e aziende. Sono intrappolati nelle loro menzogne sull’eccellenza lombarda tanto da apparire totalmente dissociati dalla realtà e da scegliere di perseverare nell’improvvisazione e nell’efficienza. Purtroppo ci attende un futuro di grandi sacrifici. Confidiamo nelle grande capacità di risollevarsi di cui hanno sempre dato prova i lombardi, certo il disastro sanitario, economico e sociale generato dall’incapacità del centro destra è senza precedenti”.

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