Solidarietà
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Il cielo in una stanza, per il progetto Oglio Po una donazione cospicua anche da Ennio Doris

Un’offerta che testimonia la sensibilità del fondatore di Banca Mediolanum, che già in passato aveva finanziato progetti di solidarietà nel territorio dell’Oglio Po. Ennio Doris, 80 anni, è tutt’oggi presidente di Banca Mediolanum, ed è noto al grande pubblico per aver fatto per anni da testimonial negli spot pubblicitari della Banca.

VICOMOSCANO – Lanciata alcune settimane fa, la campagna di raccolta fondi del progetto “Il cielo in una stanza” sta iniziando a raccogliere le prime offerte. Procede più a rilento sulla Rete del Dono, meglio con i bonifici direttamente intestati al conto corrente aperto appositamente dall’associazione Amici dell’Ospedale Oglio Po. Complessivamente la cifra si avvicina ai 10mila euro, e la notizia è la donazione, effettuata questa settimana, di ben 5mila euro da parte di Ennio Doris e della moglie Lina Tombolato.

Un’offerta che testimonia la sensibilità del fondatore di Banca Mediolanum, che già in passato aveva finanziato progetti di solidarietà nel territorio dell’Oglio Po. Ennio Doris, 80 anni, è tutt’oggi presidente di Banca Mediolanum, ed è noto al grande pubblico per aver fatto per anni da testimonial negli spot pubblicitari della Banca, riuscendo così a trasmettere agli italiani un senso di fiducia e trasparenza.

Il cielo in una stanza è un progetto ideato dal Rotary Club Casalmaggiore Oglio Po che si prefigge di dare risposta a una richiesta di supporto da parte del personale medico e paramedico del Day Hospital Oncologico dell’ospedale Oglio Po. La filosofia è semplice: ci si deve prendere cura della persona non della malattia, per questo il luogo, interno ed esterno, deve essere progettato per favorire benessere e salute, la qualità dell’ambiente è in stretta relazione con la salute.

Il progetto, si ispira ai modelli di “Healing Garden” e “Cancer Maggie’s Center”, e nasce dalla volontà di riappropriarsi di spazi verdi utili alla cura ed al benessere di pazienti, famigliari e operatori che gravitano intorno al Day Hospital oncologico. In Italia questo tipo di approccio è ancora agli inizi ed è per questo che ci si propone di esserne precursori. Oggi le camere in cui si somministrano le cure sono grandi e ariose ma l’impianto planimetrico e gli attrezzamenti, poco funzionali alle esigenze del paziente. Complessivamente l’ambiente si presenta freddo, poco funzionale e vetusto.

L’area verde esterna è naturale, formata da un ampio prato che degrada verso una cortina folta di alberi, purtroppo molto lontani e poco visibili dalle finestre. Il cortile interno ha una parte a prato ad oggi senza piantumazioni.

L’obiettivo è far sì che la malattia non debba far paura ed essere confinata, ma aprirsi dialogando con l’esterno. È un intervento massiccio che comporta una spesa di oltre 450mila euro, la metà dei quali già finanziata grazie soprattutto ai contributi a fondo perduto concessi da Fondazione Cariplo e Fondazione Comunitaria, e dai professionisti impegnati nei lavori gratuitamente.

Ogni informazione sul progetto e sull’andamento della raccolta fondi è pubblicato sulla pagina Facebook “Il cielo in una stanza”. Tutte le donazioni confluiranno sul conto corrente aperto ad hoc dall’Associazione Amici dell’Ospedale Oglio Po (Iban IT52M0877056740000000105300), su cui è possibile versare direttamente, potendo in ogni caso avvalersi delle detrazioni di legge. Altrimenti rivolgersi alla pagina retedeldono.it, progetto Il cielo in una stanza.

redazione@oglioponews.it

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