Cronaca
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Viadana, l'RSA Grassi - ora Covid Free - inaugura la stanza degli abbracci

Silvia Angelicchio: "Un grazie da parte del consiglio di amministrazione va alla professionalità e l’umanità dei medici, delle infermiere e degli operatori assistenziali che in questi mesi sono stati “Angeli” al fianco dei nostri anziani"

VIADANA – La stanza degli abbracci è realtà anche alla RSA Carlo Louisa Grassi di Viadana. L’inaugurazione è avvenuta ieri. Gli ospiti sono potuti tornare ad incontrare ed abbracciare un proprio famigliare. E potranno continuare a farlo una volta a settimana.

Alla presentazione di domenica e all’inaugurazione hanno partecipato il Presidente con il CdA, il Direttore Sanitario dr. Maurizio Alberti, il Sindaco Nicola Cavatorta, gli assessori Mariagrazia Tripodo, Rossella Bacchi e Ivan Gualerzi, i consiglieri Cristina Torricelli, Alessia Minotti e l’Avulss Viadanese.

“Il poter dare inizio ad un ritorno alla normalità delle relazioni che consentono un abbraccio, una carezza, una stretta di mani – ha spiegato il presidente del CdA Silvia Angelicchio – pur nel rispetto della ‘sicurezza’ è il raggiungimento di un obiettivo importante.

Dallo scorso venerdi 5 febbraio la struttura è tornata Covid free ed il che ci consentirà di poter calendarizzare gli incontri ‘vis-à-vis’ seppur con molte precauzioni e comunque una certa distanza.

E’ doveroso innanzitutto ringraziare l’amministrazione comunale, un grazie va anche alla campagna di sensibilizzazione finalizzata alla raccolta di donazioni come promossa dal consigliere Cristina Torricelli, sostenuta dal consiglio comunale, nonché un grazie sincero ai nostri generosi e sensibili cittadini che con le loro contribuzioni hanno consentito l’acquisto di queste strutture e dei relativi presidi di sicurezza indispensabili per la sanificazione ad ogni utilizzo.

Un grazie da parte del consiglio di amministrazione va alla professionalità e l’umanità dei medici, delle infermiere e degli operatori assistenziali che in questi mesi sono stati “Angeli” al fianco dei nostri anziani. Siamo davvero orgogliosi e dobbiamo dare merito alla loro professionalità.

Lo sguardo è ora volto al futuro ed alla possibilità di poter beneficiare, nei prossimi mesi, del piano di vaccinazione di operatori ed ospiti. Questo è un primo passo. Andiamo con fiducia incontro al futuro e ad una ritrovata umanità”.

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