Cronaca
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Food Valley Bike, questo è l'anno del battesimo: 70 km tra sport e cultura gastronomica

L'opportunità offerta dalla riserva Po Grande Mab Unesco - spiega il Segretario Meuccio Berselli - è quella di pensare e programmare il nostro territorio in modo coeso, offrendo infrastrutture e opportunità culturali e turistiche

COLORNO – Nel 2021 sarà completata la Food Valley Bike, il circuito ciclabile da Parma a Busseto, lungo circa 70 chilometri, che valorizzerà le zone rivierasche del Po, insieme alla loro cultura gastronomica. Ogni tappa del percorso, oltre a valorizzare le bellezze naturalistiche del Grande Fiume, sarà legata a uno specifico piatto che caratterizza il nostro territorio. Dal pomodoro al Tortel Dols, fino al culatello.

Nei giorni scorsi a Colorno si è tenuta una riunione alla presenza dei sindaci della Bassa Est Nicola Cesari (Sorbolo Mezzani), Alessandro Fadda (Torrile), Christian Stocchi (Colorno, presidente dell’Unione Bassa Est), del presidente di Alma Enzo Malanca e di Mario Marini, presidente di Confagricoltura Parma.

Al centro dell’incontro, l’idea di valorizzare, anche attraverso un grande evento dedicato alla cultura gastronomica, da realizzarsi nel 2022, le eccellenze del nostro territorio. Una sorta di festival del food che, anche attraverso la collaborazione di Alma e il supporto di Confagricoltura, sappia attrarre l’attenzione sulla Bassa parmense e sulle sue specialità.

“La collaborazione delle istituzioni – tengono a sottolineare i tre Sindaci – è fondamentale per costruire una prospettiva unitaria di attrattività turistica della Bassa Est, ma non solo. Un grazie a tutte le realtà che hanno accolto positivamente il nostro appello. Il 2022, superata la pandemia, dovrà essere l’anno del rilancio, che deve necessariamente passare attraverso la nostra cultura, a partire da quella gastronomica: segno distintivo delle nostre terre”.

“La Food Valley Bike attraverserà campi coltivati a pomodoro, grano, erba medica, bietole, mais e costeggerà stalle, caseifici ed agriturismi – dichiara il presidente di Confagricoltura Marini -. Farà conoscere ai cicloturisti in arrivo da tutt’Europa i luoghi in cui i nostri agricoltori, unendo tradizione ed innovazione, realizzano prodotti unici che i cuochi e le industrie della Food Valley trasformano in eccellenze famose in tutto il mondo. Per questo, anche in occasione del Festival del food, apriremo le porte delle nostre aziende agricole per mostrare dove nascono i tesori della Food Valley”.

Pieno supporto anche dall’Autorità distrettuale del Fiume Po.

“L’opportunità offerta dalla riserva Po Grande Mab Unesco – spiega il Segretario Meuccio Berselli – è quella di pensare e programmare il nostro territorio in modo coeso, offrendo infrastrutture e opportunità culturali e turistiche, che sappiano aprirsi al mondo, raccontando chi siamo e quali sono le nostre qualità, per cui siamo noti ovunque. Food Valley Bike e festival del food, rappresentano un esempio concreto di come si possano coniugare felicemente questi due aspetti. Questo può rappresentare un modello virtuoso da esportare anche in altre parti del distretto”.

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