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San Giovanni, il Vescovo annuncia dopo la messa la costituzione ufficiale dell'Unità Pastorale Barosi

Come noto l’Unità Pastorale Barosi è già attiva da qualche anno, unendo le parrocchie di San Giovanni in Croce, Casteldidone, San Lorenzo Aroldo, Solarolo Rainerio e Voltido. Tuttavia con il decreto, questo passaggio diverrà ufficiale.

SAN GIOVANNI IN CROCE – “Nei prossimi giorni firmerò il decreto che ufficializzerà la costituzione dell’Unità Pastorale Barosi”. Ha atteso la fine della Santa Messa celebrata alle ore 11 nella chiesa parrocchiale di San Giovanni in Croce (e trasmessa in diretta da Cremona1), monsignor Antonio Napolioni, vescovo di Cremona, per dare la notizia ai fedeli, che già lo avevano accolto nell’intero weekend, speso da Sua Eccellenza proprio nel territorio Casalasco (la prossima tappa in zona, dal 26 al 28 febbraio, sarà a Casalmaggiore).

Come noto l’Unità Pastorale Barosi è già attiva da qualche anno, unendo le parrocchie di San Giovanni in Croce, Casteldidone, San Lorenzo Aroldo, Solarolo Rainerio e Voltido. Tuttavia con il decreto, questo passaggio diverrà ufficiale. “Peraltro – ha spiegato il Vescovo alla celebrazione, concelebrata col parroco don Diego Pallavicini e alla quale erano presenti anche il sindaco di San Giovanni in Croce Pierguido Asinari, in fascia tricolore, alcuni consiglieri comunali sempre di San Giovanni e l’assessore al Sociale di Solarolo Rainerio Paola Sozzi – ho notato come la vostra Unità sia già molto attiva e pure tecnologica: siete un esempio per chi, in altre zone della Diocesi di Cremona, intraprenderà il vostro stesso percorso”. Dopo sei anni di Unità, per così dire, sperimentale, ecco dunque il riconoscimento giuridico e istituzionale che arriverà mediante questo atto, che chiude la tre giorni del Vescovo nelle terre casalasche, utili evidentemente pure a certificare l’unione di intenti ben evidente tra le varie parrocchie e tra i fedeli residenti nei quattro comuni.

Giovanni Gardani

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