Cronaca
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Padania Acque svela gli investimenti a Casalmaggiore e nel Casalasco: 7.7 milioni di euro in campo

Dal 2016 al 2019 sono stati fatti interventi nel Casalasco da 7.4 milioni di euro su un totale di spesa in provincia di 18.1 milioni. Dal 2020 al 2023 l’impegno sarà maggiore con 7.7 milioni di euro su un totale di 30 milioni. E peri quadriennio 2023-2027 sono già stati stanziati 7.35 milioni per la riqualificazione delle fognature a Casalmaggiore.

CASALMAGGIORE – Una serie di interventi importanti per il quadriennio partito nel 2020 e che durerà fino al 2023 in tutto il territorio Casalasco. Sono stati presentati nella riunione consiliare dei capigruppo di Casalmaggiore, rigorosamente sulla piattaforma Zoom, venerdì nel tardo pomeriggio dai vertici di Padania Acque, con il presidente Claudio Bodini, l’ad Alessandro Lanfranchi e il direttore tecnico Giovanni Sala. Dal 2016 al 2019 sono stati attuati interventi nel Casalasco da 7.4 milioni di euro su un totale di spesa in provincia di 18.1 milioni. Dal 2020 al 2023 l’impegno sarà maggiore con 7.7 milioni di euro su un totale di 30 milioni. E per il quadriennio 2023-2027 sono già stati stanziati 7.35 milioni per la riqualificazione delle fognature a Casalmaggiore.

Vediamo però nel dettaglio le opere presentate per il quadriennio in corso: a Casalmaggiore è prevista la ristrutturazione del depuratore per 3.3 milioni di euro con lavori alla fognatura invece per 2.15 milioni di euro, per l’eliminazione degli scarichi indepurati in tutte le frazioni. A tal proposito il sindaco Filippo Bongiovanni ha spiegato che la revisione degli impianti è partita nel 2015 dopo i primi grandi allagamenti in centro e frazione ed è stato precisato che gli interventi, per non bloccare la città, saranno graduali, via dopo via, tra il 2021 e il 2027 con interventi già finanziati e rilievi per la progettazione delle opere, per i quali sono stati investiti centinaia di migliaia di euro.

Tra i passaggi più significativi, nella prospettiva dell’economia circolare, vi è l’essicamento dei fanghi di depurazione per ricavare le sabbie da rivendere poi al mercato edilizio. Altri interventi programmati riguardano la dismissione della torre e la revisione dell’acquedotto di Gussola (1 milione di euro); l’eliminazione degli scarichi indepurati di Brugnolo, frazione di Rivarolo del Re (300mila euro); il revamping dell’acquedotto a Spineda (500mila euro); la risoluzione degli scarichi indepurati a Torricella del Pizzo (150mila euro); un nuovo trattamento di depurazione a Voltido (300mila euro). Dal Recovery Plan sono stati invece richiesti 87 milioni di euro: se arriveranno, 27 di questi saranno investiti nel Casalasco negli anni a venire, con aumento del volume degli interventi. E’ stata anche prospettata la possibilità di ottenere un ulteriore milione di euro come finanziamento aggiuntivo.

Va ricordato che Padania Acque – he serve 113 comuni, 167mila utenze e 360mila persone residenti, con 2.100 km di reti idriche e 2.300 di rete fognaria – ha, ad oggi, una delle tariffe migliori e conseguentemente anche un bilancio in piena salute: i costi sono tra i più bassi a livello nazionale (1.65 euro al metro cubo, contro la media nazionale di 2.1) e così pure la perdita idrica, pari al 20%, mentre la media italiana è del 40%. Altissima invece la qualità dell’acqua. Di 84 euro per abitante l’anno il monte investimenti, con la media italiana che è di 40 euro (di 51 euro, invece, la media di Padania Acque dal 2016 al 2019), mentre il piano investimenti dal 2020 al 2043 ammonta a 79.2 milioni di euro per 141 interventi previsti in tutta la provincia di Cremona.

Giovanni Gardani

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