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Safer Internet Day, l’Istituto Comprensivo Dedalo 2000 presente all’evento

L’evento educativo è stato condotto dal giornalista Luca Pagliari che ha ricordato in maniera entusiastica la sua collaborazione al progetto e l’impegno che ha portato, come lo scorso anno, alla pubblicazione del libro “Cuoriconnessi”, una raccolta di testimonianze di forte impatto emotivo

GUSSOLA – È stata un’importante opportunità quella offerta dalla Polizia Postale alle scuole d’Italia in occasione del Safer Internet Day. Il 9 febbraio, infatti, è stato organizzato un importante evento multimediale in diretta streaming nell’ambito del progetto #cuoriconnessi per richiamare l’attenzione dei giovani sul corretto uso della Rete e dei social.

L’invito era rivolto agli studenti dell’ultimo anno delle scuole secondarie di primo grado e agli studenti dei primi due anni delle scuole secondarie di secondo grado. Oltre 260.000 i ragazzi connessi da scuole dell’intero territorio nazionale, con l’obiettivo, da parte degli organizzatori, di raggiungere e coinvolgere tutte le scuole il prossimo anno. Poter dire “C’ero anch’io” è molto importante per imparare a far fronte comune rispetto a problemi che riguardano tutti.

L’Istituto Dedalo 2000 di Gussola da sempre si impegna a mettere in campo attività volte alla prevenzione e al contrasto di bullismo e cyberbullismo e la partecipazione al live streaming della prima tappa del Tour #cuoriconnessi2021 è stata un’ulteriore occasione per sensibilizzare gli alunni su questo complesso argomento.

L’evento educativo è stato condotto dal giornalista Luca Pagliari che ha ricordato in maniera entusiastica la sua collaborazione al progetto e l’impegno che ha portato, come lo scorso anno, alla pubblicazione del libro “Cuoriconnessi”, una raccolta di testimonianze di forte impatto emotivo.

Dopo gli interventi di alcune personalità ai vertici della Polizia di Stato e della Pubblica Amministrazione, i ragazzi hanno assistito alla proiezione di due docufilm che mostravano storie vere di adolescenti e hanno ascoltato testimonianze in collegamento diretto, la canzone di un poliziotto rapper e le parole di un giovane e noto youtuber.

L’alternanza di riflessioni e filmati, considerazioni e testimonianze ha veicolato il messaggio con una modalità comunicativa che si è rivelata di forte empatia e i ragazzi hanno seguito con attenzione e con molto interesse.

Parlare di bullismo e cyberbullismo significa avere a cuore il benessere e la sicurezza in Rete di chi usa gli strumenti tecnologici con grande dimestichezza ma spesso in modo non corretto, senza pensare ai rischi e alle conseguenze che potrebbero derivarne.

In questo periodo di pandemia che ancora ci costringe al distanziamento sociale e a volte all’isolamento, pensiamo soprattutto alle nuove generazioni: bambini, adolescenti, giovani adulti sempre più connessi, sempre più dipendenti da una tecnologia che offre opportunità incredibili ma che, d’altro canto, può diventare insidiosa.

Il web in casa sembra sicuro, in realtà è spesso una falsa sicurezza; tutti gli adulti, a partire dai genitori, hanno un ruolo fondamentale: devono occuparsi e preoccuparsi dei bambini e dei ragazzi, cercare di capire un po’ di più il loro mondo, dialogare ed “esserci”, per aiutarli a diventare persone consapevoli e a sviluppare competenze psicosociali a tutela del loro proprio benessere.

Il live streaming si è concluso con la pubblicità progresso che in questo periodo è stata ripetutamente mandata in onda in televisione proprio per richiamare l’attenzione sul Safer Internet Day.

Terminato il collegamento, i ragazzi hanno avuto modo di confrontarsi fra loro e di riflettere su ciò che avevano seguito; prima di tutto, ne è emerso che non si può restare indifferenti di fronte ad affermazioni come “io divento quello che gli altri dicono di me” e, poi, che contro bullismo e cyberbullismo l’amicizia è l’arma più importante, è la prima àncora di salvataggio contro la solitudine che prova chi viene colpito.

Partecipare attivamente al Safer Internet Day è stata un’esperienza formativa molto importante perché ha permesso ai ragazzi di avere tanti input e, inoltre, ha lasciato aperti vari argomenti di riflessione che saranno materia di approfondimento sotto la guida degli insegnanti.

I docenti si impegnano ogni giorno per comunicare sapere, ma anche per costruire identità personali, far capire come esprimere opinioni differenti con serenità e fiducia, stimolare senso critico rispetto alla complessa realtà che ci circonda, insieme. L’evento di #cuoriconnessi, dunque, una buona occasione per dire “C’ero anch’io!”.

redazione@oglioponews.it

 

 

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