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Viadana, arriva il Parco della Memoria: uno spazio verde dove i cittadini potranno piantare essenze

L’area individuata sorge tra via Lisbona, via Roma e via Emilia ed è già un’area verde, che verrà però ora riqualificata. Potranno essere piantumati alberi tipici della Pianura Padana, ossia olmo campestre, salice bianco, roverella, carpino bianco, frassino, cerro, farnia, acero riccio.

VIADANA – Sorgerà anche a Viadana il “Giardino della memoria”, su spinta e grazie all’idea di alcuni cittadini, che l’amministrazione Cavatorta ha poi sposato. L’area individuata sorge tra via Lisbona, via Roma e via Emilia ed è già un’area verde, che verrà però ora riqualificata. In che modo? Il concetto di “Giardino della memoria” nasce su una spinta dal basso, ossia sono i cittadini stessi a proporsi di piantumare e realizzare così, negli anni, un vero e proprio parco pubblico. Ciascuna pianta sarà dedicata a una persona cara, con tanto di targhetta: da qui il nome “Giardino della memoria”.

Come recita la delibera dell’Ufficio Tecnico del comune, “il cittadino interessato presenta un’istanza scritta al comune in cui manifesta la propria volontà; successivamente a seguito di un incontro con il tecnico dell’Ufficio Ambiente, finalizzato all’individuazione della posizione e del tipo di pianta da mettere a dimora, si potrà procedere alla piantumazione ed alla posa di una targhetta avente misura massima di 20 per 30 cm che il donatore vorrà fornire, in cui andrà indicato il soggetto a cui è dedicata la pianta. Le piante o arbusti che verranno piantumati dovranno essere di qualità, adatti al contesto, e la loro manutenzione, per i primi due anni vegetativi, dovrà essere garantita da chi effettua la messa a dimora. Il comune avrà l’onere dello sfalcio dell’erba del giardino e decorsi i due anni vegetativi avrà in carico la manutenzione (ordinaria e straordinaria) delle piante”.

Gli obiettivi sono tre, viene spiegato: 
1. Biodiversità e servizi ecosistemici: tutelare la biodiversità per garantire la piena funzionalità degli ecosistemi delle infrastrutture verdi in una città resiliente;
 2. Cambiamenti climatici e isola di calore: aumentare la superficie e migliorare la funzionalità ecosistemica delle infrastrutture verdi a scala territoriale, locale e del verde architettonico; 
3. Benessere e qualità della vita: migliorare la salute e il benessere dei cittadini grazie alla rimozione degli inquinanti da parte dell’ecosistema foresta.
Potranno essere piantumati alberi tipici della Pianura Padana, ossia olmo campestre, salice bianco, roverella, carpino bianco, frassino, cerro, farnia, acero riccio.

Giovanni Gardani 


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