Cronaca
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Braccialetti verdi: davanti all'Oglio Po il segno evidente della stupidità umana

Le malattie spesso si curano, e qualche volta no. Gli ospedali sono costruiti appositamente per questo: per riuscire a curare o quanto meno per provarci. La stupidità è purtroppo male incurabile. Non si guarisce: quei braccialetti verdi ne sono l'amara testimonianza

CASALMAGGIORE – Sparsi un po’ dappertutto. Nonostante i cestini e nonostante uno scatolone all’uscita dell’ospedale Oglio Po. Sono i braccialetti verdi, quelli che vengono messi al polso di tutti coloro che entrano nel nosocomio casalasco dopo la misurazione della temperatura.

Sono davvero tanti, posati nel prato, qualcuno a pochi metri dai cestini dei rifiuti. Segno, costante, della stupidità umana. Che non risparmia neppure il luogo di cura e di dolore che serve il territorio casalasco-viadanese.

No, non c’è alcuna giustificazione. Non quella che chi viene qui viene con altri pensieri, non che in fondo ci sono problemi ben più seri, e neppure che magari uno fa le cose senza pensare. Non serve essere Einstein per strappare il braccialetto e riporlo la dove va riposto o al limite metterselo in tasca. Non serve essere leggeri di pensiero per lasciarli negli spazi a loro destinati. Non serve neppure particolare sforzo e particolare intelligenza per non abbandonarli a poco spazio dai cestini.

Eppure, sabato mattina, quando siamo andati a fare le foto, ce ne erano almeno una cinquantina sparsi tra l’uscita dell’ospedale ed il parcheggio, per lo più nella striscia di verde che delimita la corsia che porta all’accesso. Oltre agli altri rifiuti abbandonati: carte varie, plastiche e qualche mascherina.

Le malattie spesso si curano, e qualche volta no. Gli ospedali sono costruiti appositamente per questo: per riuscire a curare o quanto meno per provarci. La stupidità è purtroppo male incurabile. Non si guarisce: quei braccialetti verdi ne sono l’amara testimonianza.

N.C.

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