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Nicola Taurozzi: "Più rigore nelle classificazioni, arancione rafforzato è rosso"

"Non si può continuare a giocare sulle sfumature di colore, peraltro scientificamente non adeguate. Si deve avere il coraggio di comunicare la situazione epidemiologica oggettiva con relative necessarie restrizioni"

Nicola Taurozzi, primario emerito

Più rigore nelle classificazioni delle aree a maggiore o minor rischio. A chiederlo il dottor Nicola Taurozzi, Primario Emerito e Docente Universitario.

“Per l’elevata velocità di diffusione delle varianti la curva dei contagi da Virus Sars-Cov 2 sta progressivamente risalendo – spiega il professor Taurozzi – a valori che rischiano di riportare alcune Regioni e addirittura singoli comuni in zona rossa con ‘stringent lockdown’.

Solo 5 giorni fa si è arrivati fino a 20.000 casi positivi in Italia con un incremento del 108 % e di circa 4000 casi in Lombardia con un incremento del 180 %.

Per riclassificare la colorazione delle macro e micro aree geografiche, oltre all’indicatore Rt viene utilizzato il calcolo dei nuovi contagi giornalieri ogni 100.000 abitanti rilevati nella settimana precedente. Per valori fino a 50 nuovi casi giornalieri ogni 100.000 abitanti si parla di zona bianca, tra i 50 e i 150 di zona gialla, tra 150 e 250 di zona arancione ed oltre i 250 l’area geografica viene classificata come zona rossa.

Dal 1 al 3 marzo la Provincia di Mantova è stata classificata zona arancione. Dal 3 marzo per una settimana, in seguito alla ulteriore evoluzione epidemiologica delle varianti del virus, il Governatore della Lombardia Fontana ha indicato per 18 Comuni Mantovani il passaggio da zona arancione ad arancione rafforzato.

I Comuni interessati dal provvedimento riguardano: Viadana, Gazzuolo, Pomponesco, Commessaggio, Dosolo, Suzzara, Gonzaga, Pegognaga, Moglia, Quistello, San Giacomo delle Segnate, San Benedetto Po, Asola, Castel Goffredo, Casaloldo, Medole, Casalmoro, Castiglione delle Stiviere.

La classificazione ‘arancione rafforzata’ suona come un ‘escamotage’ politico per minimizzare l’entità della diffusione del contagio.

Sul piano epidemiologico, invece, le zone arancione rafforzate sono di fatto zone rosse. Attualmente 5 comuni della Provincia di Mantova e precisamente Gazzuolo con una incidenza di 1054 nuovi positivi, Viadana con 475, Asola con 349, Castiglione delle Stiviere con 328 e Suzzara con 269 sono da classificare zone rosse.

Solo il Comune di Mantova con una incidenza di 218 nuovi casi potrebbe stare rispetto agli altri alti rilevamenti ancora in zona gialla. Nelle aree più critiche si può uscire dalla morsa della diffusione delle varianti che ormai hanno preso il sopravento soltanto con un lockdown mirato e con l’accelerazione della vaccinazione di massa.

Non si può continuare a giocare sulle sfumature di colore, peraltro scientificamente non adeguate. Si deve avere il coraggio di comunicare la situazione epidemiologica oggettiva con relative necessarie restrizioni.

Purtroppo a tutt’oggi in queste aree non sono stati ancora attivati punti vaccinali con relativo personale sanitario. Occorre correre e coinvolgere l’ATS, l’ASST, i Comuni, la Protezione Civile e la Caserma del 4°Reggimento di Mantova per massimizzare l’utilizzo del vaccino AstraZeneca già efficace con una sola prima dose e del prossimo vaccino Johnson&Johnson addirittura monodose”.

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