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Riserve naturali, presentati a Regione progetti di riqualificazione ambientale: c'è anche la Lanca Gerole

Il costo complessivo del progetto è stimato in 24.764,38 euro, di cui si chiede il finanziamento a Regione Lombardia pari al 100%. In caso di approvazione del progetto, la Provincia si farà carico delle manutenzioni alla conclusione dei lavori.

Per il territorio Cremonese potrebbero arrivare ben 230mila euro per la riqualificazione ambientale: questo l’importo complessivo che potrebbe ottenere la Provincia di Cremona, in qualità di Ente Gestore di riserve naturali, con la partecipazione al bando di Regione Lombardia.

Ad annunciarlo sono stati il presidente della Provincia di Cremona, Paolo Mirko Signoroni ed il delegato all’Ambiente, Ernesto Barbaglio. “Gli uffici del Servizio Aree Protette del Settore Ambiente e Territorio hanno predisposto diverse ipotesi progettuali di intervento in aree affidate in gestione alla Provincia” spiegano.

“Si tratta di una importante occasione di accesso a risorse regionali al fine di preservare e migliorare il nostro habitat naturale e paesistico”.

Tra queste la realizzazione di interventi nelle aree di proprietà provinciale della Riserva Regionale ‘Naviglio di Melotta’. In sintesi il progetto prevede il miglioramento dei consorzi forestali attraverso la sistemazione della struttura forestale da effettuare creando piccole radure o chiarie (150/ 300 m2) nei querceti “inquinati” dalla robinia, attraverso l’eliminazione della specie indesiderata e la collocazione a dimora di nuovi alberi e arbusti corrispondenti alla consociazione originaria, compreso il rafforzamento della flora nemorale erbacea (piante erbacee del sottobosco).

Inoltre è prevista la conservazione di una radura erbosa che costituisce uno degli hot-spot della biodiversità in questo settore della pianura lombarda, ospitando numerose specie rare quando non esclusive di questo comprensorio.

Infine, sarà data attuazione all’applicazione delle indicazioni del Piano di Gestione della riserva, per la riconversione di terreni prima destinati a colture arboree produttive verso consorzi forestali individuati dal Piano medesimo.

Il costo complessivo del progetto è stimato in 24.771,43 euro, di cui si chiede il finanziamento a Regione Lombardia pari al 100%. In caso di approvazione del progetto, la Provincia si farà carico delle manutenzioni alla conclusione dei lavori.

Sempre all’interno di queste opprotunità grazie ai bandi regionali, è stato candidato sempre dalla Provincia di cremona un’ipotesi progettuale per la realizzazione di interventi nelle aree della Riserva Regionale “Bosco Ronchetti”.

In sintesi il progetto prevede interventi di sistemazione degli habitat forestali della riserva, in una porzione alterata dalla invadenza delle specie esotiche.

Sulle superfici caratterizzate dalla presenza delle specie indesiderate si intende intervenire in limitate situazioni, su parcelle di circa 250 mq, con interventi di eliminazione delle specie esotiche (anche tramite cercinatura, ove necessario, lasciando gli esemplari morti in piedi), raccogliendo con ordine o cippando parte del materiale derivante dagli abbattimenti, così da favorire l’accumulo di necromassa sul suolo del bosco.

Si procederà quindi ad effettuare gli interventi di recupero del soprassuolo e le specie esotiche eliminate saranno sostituite con specie tipiche del consorzio forestale dell’Habitat 91F0 (querceti misti dei grandi Fiumi). Il costo complessivo del progetto è stimato in 10.100,98 euro, di cui si chiede il finanziamento a Regione Lombardia pari al 100%. In caso di approvazione del progetto, la Provincia si farà carico delle manutenzioni alla conclusione dei lavori.

C’è poi un terzo progetto: nuovi interventi di gestione nella lanca di “Gerole” tra Motta Baluffi e Torricella del Pizzo.

il progetto prevede interventi di sistemazione degli habitat terrestri presenti all’interno della Riserva Naturale “Lanca Gerole”, attraverso la sistemazione di porzioni di aree boscate riconducibili al consorzio Habitat 91F0 (Foreste ripariali miste dei grandi fiumi a Quercus robur, Ulmus minor, Fraxinus excelsioro, Fraxinus angustifolia – Ulmenion minoris), attravesrso il contenimento di specie esotiche invasive (Amorpha fruticosa e Sycios angulatus), ed acquatici, con la realizzazione di una soglia per regolare il deflusso delle acque nel Colatore Ciottone, concordata con il Consorzio DUNAS, al fine di assicurare il mantenimento dell’elemento liquido nella palude.

Il costo complessivo del progetto è stimato in 24.764,38 euro, di cui si chiede il finanziamento a Regione Lombardia pari al 100%. In caso di approvazione del progetto, la Provincia si farà carico delle manutenzioni alla conclusione dei lavori.

A completare il quadro delle opportunità, nell’ambito di una ricognizione regionale rispetto a possibili progetti cantierabili e finanziabili in base alla legge Regionale 9/2020 “investimenti per favorire la ripresa economica” , l’Ente ha presentato, altri due interventi.

La Provincia di Cremona, in qualità di Ente Gestore della riserva naturale ‘Naviglio di Melotta’, ha presentato un progetto che prevede l’acquisizione di un terreno, in località Ca’ de Polli del comune di Romanengo, all’interno della riserva in questione e confinante con proprietà provinciali, al fine di estendere le superfici utili ad una categoria vegetazionale estremamente rara.

Si tratta di una di prateria, identificata come habitat di interesse comunitario anche dal PdG della Zona Speciale di Conservazione IT20A002 (DIR 92/43 CEE, habitat 6510), ricca di particolarità floristiche, che attualmente è confinata in una porzione di terreno adiacente alle aree di cui si propone l’acquisizione e che risulta minacciata dalle ridotte dimensioni e dai fenomeni di successione vegetale che sottraggono progressivamente spazio alle specie rare.

Successivamente all’acquisizione delle aree, limitati interventi gestionali consentirebbero alla prateria di espandersi agli appezzamenti limitrofi, garantendo la possibilità di sopravvivenza a queste particolarità floristiche.

Il costo complessivo del progetto è stimato in 99.966,14 euro, di cui si chiede il finanziamento a Regione Lombardia pari al 100%.

A questo si agigunge un secono progetto, che riguarda la “Stazione sperimentale di Castelleone”.

In sintesi il progetto prevede la realizzazione di un percorso pedonale e ciclabile che consenta la fruizione delle aree recuperate nell’ambito di un precedente intervento finanziato dalla Regione, realizzato in partenariato con il Comune di Castelleone e con l’Associazione WWF (destinato ad incrementare la connettività ecoilogica del PLIS del Serio morto). Questo percorso consente e l’accesso alle aree recuperate ed alle strutture provinciali esistenti alla Cascina Stella, garantendo la sicurezza dei fruitori, che attualmente devono percorrere una strada sterrata utilizzata anche da mezzi motorizzati.

Il costo complessivo del progetto è stimato in 77.159,04 euro, di cui si chiede il finanziamento a Regione Lombardia pari al 100%.

redazione@oglioponews.it

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