Cronaca
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Rivarolo del Re e Gussola, l'8 marzo di Luca Zanichelli e Stefano Belli Franzini

Sono, Gussola e Rivarolo, al pari di tanti altri della bassa, comuni a misura di donna, a misura di cittadini e cittadine. Ed hanno, al pari di tanti altri comuni della bassa, uomini che guidano il comune con un'altissima sensibilità

In foto, da sinistra, Stefano Belli Franzini sindaco di Gussola e Luca Zanichelli, primo cittadino di Rivarolo del Re

GUSSOLA / RIVAROLO DEL RE – Sono cittadine e lavoratrici, mamme e single, impegnate e cittadine attive. Sono cittadine e quelli in cui abitano sono comuni in cui – in realtà – dal punto di vista delle iniziative delle amministrazioni, non ci sarebbe neppure bisogno di una festa perché sia Stefano Belli Franzini, primo cittadino di Gussola che Luca Zanichelli, sindaco di Rivarolo del Re hanno sempre al centro dell’attenzione e sono circondati da donne che danno loro una grossa mano.

Sono, Gussola e Rivarolo, al pari di tanti altri della bassa, comuni a misura di donna, a misura di cittadini e cittadine. Ed hanno, al pari di tanti altri comuni della bassa, uomini che guidano il comune con un’altissima sensibilità. Stamattina i due primi cittadini hanno voluto scrivere – in occasione della festa della donna – i propri pensieri.

In questo ultimo anno – scrive Stefano Belli Franzini – l’emergenza sanitaria ha portato ancor di più a galla questioni aperte da anni e mai affrontate in modo concreto. Le modalità di organizzazione del lavoro, la mancanza di un adeguato sostegno per le famiglie hanno costretto a ripensare la vita lavorativa, la cura dei bambini, degli anziani e della famiglia nel suo insieme.

Questa dura responsabilità è ricaduta quasi sempre sulle donne. Auspico che nell’agenda politica italiana ed europea possano concretamente esser avviate politiche e soprattutto che vengano destinate risorse reali che possano dare una soluzione ad i tanti argomenti non ancora affrontati ma ben presenti nella quotidianità di tutte le donne. Auguro a tutte una buona festa della donna!

8 MARZO 2021: la Giornata Internazionale della Donna, più comunemente festa della donna. – scrive Luca Zanichelli – La manifestazione di quest’anno è contro i femminicidi «La violenza sulle donne è una pandemia che dura da millenni».

Nei centri antiviolenza chiamano donne che sono chiuse in casa con un partner violento e sono terrorizzate dai continui lockdown».

Il periodo è ancora più di crisi per le donne che hanno bisogno di ricostruire il loro futuro, di rimettersi in piedi in autonomia. Le opportunità lavorative sono limitate, le possibilità di formazione hanno mille vincoli. È rallentato l’aspetto legale. Il servizio sociale fatica.

Dal punto di vista politico, qualche anno fa è nato il ministero delle pari opportunità, proprio perché talvolta le affermazioni di diritto non coincidono con quelle di fatto, e le donne faticano ancora oggi ad aver garantiti i propri diritti sia in ambito sociale, che lavorativo. Il cammino è ancora lungo.
Non possiamo limitarci a denunciare la mancanza di parità di genere, ma dobbiamo anche avere il coraggio di metterci in prima linea denunciando, sensibilizzando e responsabilizzando.

L’Amministrazione di Rivarolo del Re ed Uniti è al fianco delle Donne, cercheremo di promuovere iniziative di sensibilizzazione sul tema specifico della “violenza sulle Donne” assieme all’Associazione MIA – Movimento Incontro Ascolto Centro Anti-violenza di Casalmaggiore.

Da Sindaco voglio ricordare la “Festa delle donne 2021: il contributo femminile alla guarigione”.

La crisi pandemica da Covid19 ha messo le donne a fianco degli uomini, in prima linea nella lotta al virus come ricercatrici, medici, infermiere, caregiver.
Ma anche come innovatrici, organizzatrici e leader nazionali. Il loro contributo è fondamentale anche nelle responsabilità e nella fatica messa a beneficio della comunità da oltre un anno, senza limiti di orario.

Condivido il tema dell’ONU di quest’anno: “Donne al comando: raggiungere un futuro uguale in un mondo COVID-19”, e celebra gli enormi sforzi delle donne e delle ragazze di tutto il mondo nel plasmare un futuro più equo e il recupero dalla pandemia.

Il tema è anche in linea con quello della Commissione sulla condizione delle donne: “Donne nella vita pubblica, pari partecipazione al processo decisionale”. E anche con la campagna Generation Equality, che chiede il diritto delle donne al processo decisionale in tutti gli ambiti della vita, parità di retribuzione.

Pari condivisione delle cure non retribuite e del lavoro domestico, fine di tutte le forme di violenza contro donne e ragazze e servizi sanitari che rispondano ai loro bisogni. Buona Festa della Donna a tutte!

N.C.

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