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Vaccinazioni e il corto circuito di ARIA: anziani spediti all'Oglio Po, ma i vaccini sono all'Avis

Non solo: per rendere ancora più complicate le operazioni, ecco che il messaggio che riporta la data di vaccinazione prevista è scritta col formato anglosassone, dove prima viene il mese e poi il giorno, creando così ulteriore confusione…

CASALMAGGIORE – Continuano i problemi, per quanto ora più limitati, nella gestione e nell’organizzazione della vaccinazione di massa. Il problema sembra essere la mancanza di collegamento tra i portale di ARIA di Regione Lombardia, che raccoglie le prenotazioni, e il successivo indirizzamento degli over 80 che devono fare il vaccino. Insomma, una sorta di “scollamento” tra il mondo virtuale delle prenotazioni e quello reale della somministrazione del vaccino.

Molti anziani di Casalmaggiore, infatti, in questi giorni sono stati indirizzati all’ospedale Oglio Po, ma ormai da diversi giorni (dall’8 marzo per la precisione) l’unico centro predisposto per la vaccinazione a Casalmaggiore è la sala Avis. Per questi diversi uomini della Protezione Civile sono stati costretti a spostarsi all’ospedale Oglio Po per dirottare gli over 80, “colpevoli” soltanto di avere seguito le istruzioni di ARIA, verso la zona Baslenga, dove il vaccino viene effettivamente somministrato. Tutto questo ha ovviamente creato non pochi ritardi, anche soltanto per consentire i tempi di trasferimento da una sede all’altra.

Non solo: per rendere ancora più complicate le operazioni, ecco che nel messaggio inviato via sms la data di vaccinazione prevista è scritta col formato anglosassone, dove prima viene il mese e poi il giorno e non col formato classico giorno-mese-anno, creando così ulteriore confusione…

Giovanni Gardani

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