Cronaca
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A tu per tu col "nuovo" mulino Einstein: e dai lavori spuntano due vecchie macine per il grano

Due potenti macine da grano sono state ritrovate durante i lavori: potrebbe diventare parte del museo civico o magari costeggiare la futura passeggiata che potrebbe sorgere a lato del canale. GUARDA IL SERVIZIO TG DI CREMONA 1

CANNETO SULL’OGLIO – Due grandi macine, una purtroppo ritrovata spezzata, a testimonianza dei tempi – e dell’economia – che furono. Un tempo in questa via, non a caso via Molino a Canneto sull’Oglio, i mulini erano tre: uno per il grano, uno per sfruttare l’acqua e uno per produrre l’olio.

Il secondo dei tre – quello di mezzo – si chiama Mulino San Giuseppe ma per tutti è il mulino Einstein. Ed è proprio guardando al passato, a quel 1898 quando il mulino venne edificato da Hermann Einstein, papà del celebre scienziato Albert, che Canneto si lancia nel futuro. Anche se il concetto è molto semplice ed è lo stesso di oltre un secolo fa: produrre energia elettrica, sfruttando la spinta del canale Naviglio e il salto del corso d’acqua.

Nel 1898 la potenza creata era di 16.2 kW. Ora si raggiungerà la media annua di 27 kW, anche se la quantità a regime è superiore, come spiega per il Consorzio Garda Chiese Ernesto Moreschi. In totale 300mila euro di investimento con i lavori diretti dall’ingegner Paolo Magri per creare una nuova struttura dove prima sorgeva il vecchio mulino. Imparando dal passato la tecnologia per portare energia pulita nel futuro.

E intanto, come detto, due potenti macine da grano sono state ritrovate durante i lavori: potrebbe diventare parte del museo civico o magari costeggiare la futura passeggiata che potrebbe sorgere a lato del canale.

Giovanni Gardani

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