Cronaca
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Autostrada, raddoppio e passaggi
a livello: quattro dilemmi per Torre

"Se non prevediamo questi passaggi, gli agricoltori al posto di fare 500 metri come adesso, dovranno fare 10 km, passando dal centro abitato di Torre: in pratica dovranno muoversi a triangolo, anziché andare in rettilineo”. L'altro rischio è di portare tanto traffico in centro abitato. GUARDA IL SERVIZIO TG DI CREMONA 1

TORRE DE’ PICENARDI – Autostrada Cremona-Mantova e raddoppio ferroviario della Mantova-Cremona-Milano: due progetti importanti per il territorio, che però entrano in conflitto e il caso di Torre dè Picenardi è emblematico. Per questo, tra gli altri, nell’incontro organizzato on line dalla Provincia di Cremona giovedì pomeriggio c’era anche il sindaco Mario Bazzani, che ha evidenziato le criticità legate a quattro dei sei diversi passaggi a livello che dovrebbero essere soppressi.

Primo problema: la soppressione (senza cavalcavia) del passaggio a livello sulla strada Pozzo Baronzio-Ronca dè Golferami
Secondo problema: il passaggio a livello tra San Lorenzo e Fossa Guazzona come sarà sostituito?

I primi due si trovano su strade comunali: “Le ferrovie nel loro progetto non prevedono il cavalcavia – spiega il sindaco – sulla strada da Pozzo Baronzio a Ronca dè Golferami e l’esatto contrario accade sulla strada che collega San Lorenzo Picenardi a Fossa Guazzona, con un cavalcavia previsto dal progetto ferroviario ma non da quello autostradale. Se non prevediamo questi passaggi, gli agricoltori al posto di fare 500 metri come adesso, dovranno fare 10 km, passando dal centro abitato di Torre: in pratica dovranno muoversi a triangolo, anziché andare in rettilineo”.

Terzo problema: cavalcavia “semplice” o circonvallazione tra Torre e Cà d’Andrea sulla SP 30?
Quarto problema: il cavalcavia dopo la SP 70 rischia di finire in centro abitato a Canove dè Biazzi

Gli altri due punti critici insistono su strade provinciali. “Per la SP 30 da Cà d’Andrea a Torre – precisa Bazzani – c’è chi propone un cavalcavia sulla sede stradale dove ora si trova il passaggio a livello, oppure in alternativa un cavalcavia sulla circonvallazione che si creerebbe con il progetto autostradale: quest’ultima ipotesi sarebbe molto interessante per togliere il traffico dal centro. La SP 70 in zona Pontirolo, invece, ci interessa marginalmente, ma rischia di sfociare in pieno centro abitato a Canove dè Biazzi, aumentando notevolmente il traffico in questa frazione, per poi riagganciarsi alla Statale 10: meglio, a questo punto, confluire direttamente sulla Statale, senza passare da Canove dè Biazzi”.

Giovanni Gardani 

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