Cronaca
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Angelo Bergamonti a 50 anni
dalla scomparsa: la memoria vive

Il Covid ha scritto un altro libro, e un'altra storia. Ma verrà l'alba, e verrà il giorno in cui il 50esimo dedicato ad Angelo Bergamonti si celebrerà per come deve essere. E poco importa se sarà tra sei mesi, tra uno o tre anni. Sarà. E questa è una promessa del Motoclub che porta il suo nome. GUARDA I SERVIZI TG DI CREMONA 1

GUSSOLA – Sono passati 50 anni dalla scomparsa di Angelo Bergamonti. 50 anni si sono posati sul campione indimenticato che proprio a Gussola ebbe i suoi natali. Avrebbe dovuto essere un anno di ‘festa’, con tante iniziative a ricordo di chi, partendo dalla piccola cittadina appoggiata al fiume, aveva sfidato i miti del tempo senza alcuna paura.

Il Covid ha scritto un altro libro, e un’altra storia. Ma verrà l’alba, e verrà il giorno in cui il 50esimo dedicato ad Angelo Bergamonti si celebrerà per come deve essere. E poco importa se sarà tra sei mesi, tra uno o tre anni. Sarà. E questa è una promessa del Motoclub che porta il suo nome. Intanto però abbiamo l’onore di pubblicare uno dei pezzi più lunghi che OglioPoNews abbia mai pubblicato.

E’ il contributo del motoclub per il campione.

 









 









 

50 anni dalla scomparsa di Angelo Bergamonti, 50 anni di Moto Club Angelo Bergamonti

A 110 anni dalla Fondazione della Federazione Motociclistica Italiana (F.M.I.), 50 anni dalla tragica scomparsa di Angelo Bergamonti, il 4 aprile 1971 sul circuito cittadino di Riccione e a 50 anni dalla fondazione di un Moto Club a suo nome.

Riconosciute ora come gare della mototemporada, il 19 marzo c’era Modena, poi Cesenatico, Milano Marittima, Cervia, Rimini, Riccione, dove tutti i piloti nazionali e internazionali piu importanti erano presenti come banco di prova per essere competitivi alle gare mondiali.

Se ne andò tragicamente, l’era eroica di Angelo Bergamonti #6#,#3#,#25#,#44#. Era uno dei miti, di quei piloti che senza soldi, molta tenacia e a forza di tanti sacrifici arrivò al mondiale e ad essere riconosciuto per cio che era, per cio che diceva e che gara su gara veniva confermato. Erano i tempi, come disse Giuseppe Pattoni in una intervista, dove – il circo – era formato da due moto migliori e veloci, 2 ricchi e da un sacco di poveretti.

Erano gli anni ’60 e ’70 ed erano gli anni di Angelo Bergamonti: gussolese era nato proprio nel piccolo paese cremonese sulla riva sinistra del Grande Fiume, con una sana passione motociclistica.

Pochissimi soldi, tre palanche, come si dice da queste parti, passava dalla gimkana di paese alle gare juniores e seniores, dalla garettina locale o provinciale di fuoristrada, alla gara in salita e, alla domenica dopo ancora alla pista da velocità. Dalla vespa condivisa nelle gimkane con l’amico Sandro Gusberti, dalle piccole cilindrate, alla classe regina (classe 500cc) monocilindriche, bi, e/o pluricilindriche, dai 50ini corsaioli,125 cc, 175cc, 250cc, 350cc e 500 dal 4 tempi al 2 tempi e viceversa, 2, 3 o 4 gare alla domenica, in pista in varie cilindrate (come regolamento permetteva).

Erano i tempi in cui le derivate di serie (moto omologate per la strada), lavorandoci giorno e notte, si potevano trasformare in moto da pista (succede tutt’ora ma con diversi e quadruplicati budget) e le conferme dal nostro Bergamonti non erano inferiori alle aspettative.

Le Morini preparate dal Berga erano sempre le piu veloci e a volte anche piu veloci delle ufficiali. Quando nessuno credeva piu nel progetto Morini 250cc Bialbero e si pensava che quello fosse un progetto ormai superato perché obsoleto, Angelo ebbe l’opportunità di chiedere al Conte Morini il 250cc bialbero. Dichiarò, con un po’ di sfrontatezza e spavalderia (che nascevano dalla sua consapevolezza) che avrebbe potuto vincere il Campionato Italiano e così fu! Portò la Moto Morini a essere riconosciuta con il nomignolo de – il Monociclindrico più veloce del mondo -.

Alcune uscite pure con Benelli 250 cc (la moto dell’amico Renzo Pasolini), e Aermacchi HD lo volle come collaudatore e pilota. Fu pure avventore di uscite storiche nel Campionato del Mondo con il famoso 408 cc (ritrovato e restaurato da dicembre 2020 e pronto per il revaival della 200 Miglia di Imola che si disputerà forse, Covid permettendo, il prossimo 11 settembre).

Giuseppe Pattoni, meccanico costruttore artigianale milanese delle moto Paton (PA – Giuseppe Pattoni/ TON – Lino Tonti), disse un giorno del campione gussolese: “I primi momenti aveva una branda nel magazzino PATON e dopo 15 giorni di lavoro continuativo con e per Bergamonti, le moto Paton cominciarono a volare e la conquista dei titoli e di gare Internazionali confermarono il valore del lavoro e di Angelo”.

Era il suo momento (dal 1966 al 1971). Passo dopo passo arrivò alla sognata MV Agusta (l’italiana piu competitiva in quei tempi con campioni mondiali confermati Hailwood, Giacomo Agostini (15 volte Campione del Mondo). Erano gli anni di straordinari campioni ma anche di fenomeni come Angelo Bergamonti e anche i campioni affermati, con Angelo alle spalle, le proprie vittorie se le dovevano sudare.

Le case costruttrici migliori con i motori piu curati e piu potenti non potevano più decidere a tavolino le loro vittorie. Bergamonti dava del filo da torcere a tutti. Era il momento di spiccare il volo ma il destino non volle che quella progressione inarrestabile continuasse.

Su quel 4 aprile del 1971 si sono dette e scritte tante parole. “Non siamo qui per polemizzare, non siamo qui per rivangare quel giorno e nessuno di noi vuole zizzania. Siamo qui a scrivere per ricordare assieme a tanti campioni, amici, giornalisti, tecnici e tanti che ancora lo ricordano come era Angelo: capace, eroico, tenace, pronto e disponibile, sempre accanto agli amici.

Pioveva a dirotto quel giorno su Riccione. E da quel giorno il mondo del motociclismo cambiò: furono vietate tutte le gare nei circuiti cittadini, cambiarono diverse regole”.

La sera del 4 aprile del 1971 un gruppo di amici del Berga di ritorno da Riccione in pullman in una Gussola silenziosa e disorientata diventarono i fondatori di un’associazione che ne porta avanti la memoria ancora adesso. Quell’associazione tutt’ora vive, ricorda, organizza manifestazioni motociclistiche, partecipa. Nel club c’è ancora vivo lo spirito di un gruppo di ragazzi di allora che seguiva l’amico Berga. Dopo Gussola furono fondati altri club Angelo Bergamonti. Il Motoclub Misinto e il Motoclub Novese. Quei gruppi, quelli veri animati da sana passione sono ancora qui, a ricordare dopo 50 anni. Siamo tutti amici, gli amici di sempre. Gli amici di Angelo Bergamonti.

 

CENNI STORICI DAI FONDATORI:

Giovanni Vida:

“Di quella foto siamo rimasti ben pochi. Ma li ricordo tutti, comunque presenti. Romeo Antonietti, la famiglia Ramella, il dottor Eros Adami, Ottavio “Gino” Rizzi, Bruno Galli, Alberto Menozzi (che fu per tanti anni lo speaker ufficiale di tante manifestazioni), il ragionier Edmondo Nolli, Amadio “Piero” Carra, Mario Saccani, Sandro Gusberti, Giuseppe Bonardi, Cesare Scappini. Ricordo pure i fratelli Mauro Crema, Ivano Crema, Vanni e Oreste. Mauro da ragazzino era al fianco di Bergamonti sulle piste italiane e si sporcava le mani alle attenzioni e la dirigenza di Angelo, Oreste fu un bravo pilota Cross, Vanni era nel moto club sempre pronto e disponibile un vero socio attivo in  tutti i settori, la sua vespa ha fatto migliaia di km nel nel mototurismo e nei raduni. Vanni è sempre stato attivo nel settore agonistico al fianco dei piloti. Poi ci sarebbero tanti altri che non ricordo, ma il loro contributo non è stato di minore importanza. Partivamo con una Bianchina in 4 o a volte anche in 5 e andavamo a vedere Angelo correre, qualche scatola di trippa e 5 mila lire in tasca per poter ritornare a Gussola. Poi ,mi sono trasferito nell’hinterland Milanese, ma quando il MOTO CLUB chiamava, io partivo. Avevo un Garelli 80cc poi sostituito da una vecchia Simca 1000 cc e si partiva al venerdì sera e si ritornava a Milano alla domenica sera stanchi ma soddisfatti. 50 anni di ricordi di moto club sono tanti, tante storie vere, con la speranza che ci sia una continuità. Poi adesso con il CREMONA CIRCUIT “Angelo Bergamonti” c’è anche una pista a suo nome per cui dico solo per Bergamonti avanti cosi sempre”.

Giuseppe Bonardi:

“La contentezza di noi amici, oggi saremmo riconosciuti come fans di Bergamonti, cosiddetti iniziatori o fondatori del club a suo nome. Quando negli anni ’60 vedevamo vincere Angelo era solo la conferma di ciò in cui lui credeva, e vedevamo finalmente i frutti dei sacrifici affrontati. La tragedia del 4 aprile ci ha lasciato ammutoliti nel tempo, ma la forza che era in noi giovani fu la voglia e l’ambizione di tenerne vivo il nome. Abbiamo fondato il Motoclub autotassandoci, abbiamo pensato a un monumento, costruito e mantenuto un campo da cross. Era faticoso fisicamente, oggi sarebbe faticoso economicamente. Abbiamo pure una pista a pochi km con il suo nome dovrebbe essere un vanto ed una ulteriore motivazione per continuare. Purtroppo con i tempi che corrono, col covid, non si poteva far altro che usare i media ma tutto va ricordato, per Bergamonti e chi lo sostiene nel ricordo”.

Alessandro Gusberti:

“Bergamonti era per me un amico, eravamo gli amici di sempre, quelli stretti che si invitavano nelle festività piu importanti. Quando ci vedevano arrivare in vespa eravamo forse un pò i piloti bonariamente temuti perché la maggior parte delle volte le vittorie erano nostre. Partivamo in due con una vespa perché non c’erano soldi, non c’erano camper o auto con carrello e moto trasportate e con quella si viaggiava, si gareggiava e si ritornava. Nel mese di agosto salimmo sulla Giardinetta di Angelo. Noi eravamo in tre e dopo aver caricato il Morini per le gare in salita sul portapacchi, viveri per qualche giorno, viaggiammo anche con la vespa: Gussola Bologna per la gara in salita Bologna/San Luca), via per Viterbo, Ascoli Piceno e il ritorno la domenica successiva. Viaggiavamo giorno e notte e ci alternavamo tutti alla guida della Vespa; gimkana, gara in salita, gimkana gara in salita ,viaggio di ritorno gimkana gara in salita per una settimana intera a Bologna la coppia Bergamonti/Vailati vinsero la Vespa in palio e l’anno dopo potemmo ripartire con 2 vespe per le gimkane. Era un campione stimato da tutti e sui campi di gara temuto, quando ci vedevano arrivare sapevano che era dura vincere. Poi ci furono i tempi eclatanti da pilota come lui voleva e che si meritava da tempo. 50 anni fa, è dura ricordare quel 4 aprile ma Angelo è sempre rimasto con noi dandoci una mano nelle varie organizzazioni con un moto club che a suo nome che tutt’ora esiste ed ancora lavora e ricorda”.

Luciano Sansovini (pilota MC Angelo Bergamonti):

“Angelo Bergamonti era un pilota coraggioso con un carattere forte e determinato con un innata propensione all’agonismo, aveva la consapevolezza che con la moto competitiva avrebbe dimostrato il suo talento, purtroppo gli eventi gli hanno negato quei traguardi prestigiosi che meritava, molti scrissero che quel giorno si doveva accontentare, ma un campione della sua razza non si accontenta, ha fame di vittorie. A Riccione un cippo ricorda quel tragico giorno, il comune di Cervia gli ha dedicato una via che assieme ad altri campioni che come lui ci hanno lasciato troppo presto, nella sua Gussola, oltre al Moto Club che porta e onora sempre il suo nome è ricordato con un monumento, nel 2016 il Circuito nel comune di San Martino del Lago ha assunto la denominazione Cremona Circuit Angelo Bergamonti. Angelo è ancora tra noi”.

Gianni Luigi Rinaudo (ex pilota):

“Ho conosciuto Angelo Bergamonti negli anni ’60 correndo assieme nei circuiti italiani ed europei, mi ricordo che a Kammik ,nella ex Jugoslavia, uno dei più tremendi circuiti dove si sfioravano i muretti e le case, in quell’occasione diedi un aiuto ad Angelo per mettere a punto la moto, ma purtroppo cadde e non terminò la gara. Con Angelo avevo un buon rapporto di amicizia, era un bravo ragazzo con molta voglia di vincere, era molto determinato e preparava le gare in modo meticoloso. Purtroppo la sorte non glia ha concesso di raggiungere altri traguardi importanti che meritava”.

Marco Dall’Aglio:

“La tragedia di Bergamonti mi è stata tramandata da mio padre, è stato un grande Pilota, e la passione e le doti erano dei gran piloti. Ho conosciuto Pattoni tanti anni fa, è stato il mio sogno correre per lui e vedere la capacita di come potevo usare il 2 tempi 500 cc, conoscere la famiglia Pattoni ho avuto la fortuna di conoscere un’ulteriore famiglia per me una grande famiglia o la mia terza famiglia. Usare un PATON è come usare un Gilera di mio padre. Ho la fortuna di poter guidare ogni tipo di moto e la reputo fortuna più che bravura. Conoscere delle moto difetti e pregi, cercare di migliorare ma poi guidarla di conseguenza è una soddisfazione. Aver fatto parte del moto club Bergamonti è un piacere perché sonn attirato dalle tradizioni, passioni e familiarità. Purtroppo nella vita quotidiana nell’essere pilota privato devo far conto su altre cose, ma sono sempre pronto per il Moto Club Bergamonti, che rimane una delle mie famiglie”.

Giuseppe, Daniel, Mario, Alessandro Generali. Alessandro portavoce della famiglia:

“Il motoclub è sempre stata una famiglia, una pagina di vita vissuta. Da mio papà Giuseppe, agli zii Daniel e Mario, tutti Piloti Crossisti (Alessandro Generali classe 1980) da cadetto a Senior nel moto club bergamonti fino alla conquista del terzo posto nel campionato italiano cross 250 due tempi. Una famiglia ad ogni gara, i primi tempi dal 1998 in poi fu un susseguirsi di ragazzi e/o soci, per me nuovi, che si presentavano ad ogni gara e che volevano conoscermi e tutti appartenenti al moto club: la mia adolescenza da pilota l’ho passata a Gussola, e nel Bergamonti”.

Ivan e Lory Re (Nino Re, primo fondatore del M.C. Misinto Angelo Bergamonti):

“Ed eccoci qui, i figli del primo presidente del motoclub Misinto a guardare questa splendida foto. La gioia di due club nati dalla passione per le motociclette e per lui : Angelo Bergamonti. I sorrisi, la voglia di stare insieme e l’allegria sono le cose che ci hanno sempre unito e che papà ci raccontava. Gli incontri alla pesa prima del grande ingresso in piazza e la voglia di riabbracciarsi. Ringraziamo papà, Renato, Sante, Romano, Romeo, Giuseppe e tutti quanti gli amici dei club per aver contribuito ogni giorno a mantenere viva questa passione ed il nome di Angelo Bergamonti. Con grande affetto Ivan e Lory Re”.

Stefano Belli Franzini (Sindaco di Gussola):

“50 anni dalla scomparsa di Angelo Bergamonti, Gussola, l’Italia ed il motociclismo deve ricordare il campione, soprattutto in un periodo come quello che stiamo vivendo.

La sua storia deve e può essere d’esempio per molti giovani, per la sua tenacia, il suo desiderio di arrivare, la sua voglia di migliorarsi sempre più. La sua storia ci dà speranza, soprattutto per il futuro che ci attende, come ha sempre fatto lui non dobbiamo lasciarci abbattere da questo periodo difficile, dobbiamo continuare e progettare, tenere duro, essere uniti e non mollare.

Bergamonti nel corso della sua carriera ha portato il nome di Gussola in giro per l’Italia ed in Europa. Ha fatto conoscere ed insegnato che il lavoro sodo e la perseveranza possono farti realizzare i tuoi sogni e raggiungere grandi risultati.

Quest’anno nel 50° anniversario della sua scomparsa non potremo purtroppo ricordarlo con il consueto raduno, l’evento più atteso dell’anno che vede giungere nel nostro comune numerosi motociclisti per onorare il campione gussolese. Ma se anche non potremo ritrovarci numerosi Angelo verrà onorato ed appena possibile, appena le condizioni lo consentiranno lo ricorderemo nel migliore dei modi”.

Pier Giovanni Feudatari Delegato Provinciale F.M.I. (Federazione Motociclistica Italiana):

“Ricorrono i cinquant’anni dalla scomparsa di Angelo Bergamonti. Del suo passato sportivo e delle sue imprese motociclistiche, devo ammettere che è già stato detto tutto. Allora mi è tornato alla mente un piccolo episodio che per me è stato molto significativo. In occasione di uno dei tanti motoraduni organizzati dal motoclub che porta il suo nome, era stato pensato di esporre la tuta che aveva indossato in quella che fu la sua ultima tragica gara. Dopo tanti anni senza essere stata indossata, ed essendo di pelle, si era seccata e cominciava a dare i primi segni di deperimento, quindi l’ho ingrassata, e ho incerato le cerniere, alla fine con soddisfazione, l’ho vista tornare ai vecchi splendori. Per me in quella circostanza essermi preso cura della sua tuta ha significato rendere omaggio al grande fuoriclasse”.

Giuseppe Pietralunga (Presidente MC Bergamonti Gussola):

“36 anni di presidenza, decisa dalla maggioranza e da un ottimo cambio generazionale. E’ andato tutto bene sino a sette anni fa, le generazioni odierne hanno altri stimoli, però mi fa sempre piacere ricordare Angelo Bergamonti. Non ho avuto il piacere di conoscerlo direttamente, ma i primi dieci anni di presidenza mi hanno dato modo di conoscerlo grazie ai racconti degli altri, di quelli che aveva avuto a fianco sino alla fine. L’ho conosciuto dagli aneddoti di Romeo, Menozzi, Gino Rizzi e tutti gli altri. In quei tempi le riunioni si chiudevano con qualche racconto, Qualche racconto in cui c’era dentro Angelo. Con il MotoClub ho avuto la fortuna di conoscere persone importanti e che stimo moltissimo , e tutt’ora mi ricordano di Angelo, delle moto e delle sulle sue vittorie: piloti, giornalisti, tecnici, meccanici. Dal Pilota Gallina a Milani, ai fratelli Costa, l’avvocato e il dottore. Poi ancora Tarozzi, Bernagozzi, Luciano Sansovini, Massimo Falcioni, la famiglia Pattoni, tecnici e meccanici ex MV Agusta, ex Aermacchi HD, Morini. Il pluricampione Tenconi, la FMI che ci ha sempre dato ascolto. E poi vorrei ricordare la Famiglia Bergamonti: Rosa, Marina e Laura Bergamonti, sempre pronti e disponibili anche nelle varie manifestazioni. Poi tutti gli amministratori che si sono succeduti in questi anni, le Forze dell’Ordine. Infine tutti i soci: abbiamo cercato di fare le cose sempre al massimo delle possibilità, dando tutto. E così continueremo a fare e, appena si potrà, festeggeremo questo 50imo così per come deve essere festeggiato”.

50 anni di Motoclub a Gussola:

Il MotoClub Bergamonti da 50 anni persegue ciò che l’articolo 1 dello statuto dichiara: il Moto Club Bergamonti Gussola rispetta in ogni sua forma il motociclismo e il suo Campione scomparso. Un’Associazione fondata sulla solidarietà, sul Volontariato e sull’altruismo dei propri soci con la passione e tutto quello che ne consegue. Con l’intento di ricordare Angelo, 50 anni fa un gruppo di amici si riunì dando cosi inizio all’avventura, organizzando il primo Motoraduno. Ne sono stati organizzati 50. Sacrifici, tempo investito da tutti, notti insonni per portare avanti il buon nome del nostro campione e del motociclismo gussolese che qui ha solide radici. Mototurismo con 50 anni di motoraduni organizzati in suo onore e a ricordo (interprovinciali, regionali, interregionali, nazionali ed internazionali), e presenziati con un gruppo mototuristico con un albo d’oro di premiazioni a ricordo, migliaia di presenze da tutta Italia e dall’Europa, motoraduni, moto d’epoca, organizzati e non, un nostro ‘gruppo cucina’ con relativa cucina ‘al seguito’ pronto e disponibile per ogni manifestazione e evento (dal kit pasto per il personale di servizio in gara, al pranzo e anche a cene), personale di servizio aggiornato per tutti i settori moto (velocita/moped/ cross anche agli assoluti d’italia, Cross, enduro (anche campionati mondiali e/o 6 giorni), Motocross con una pista voluta, curata e mantenuta dagli inizi fino agli anni ’80 (i primi anni si organizzava il motoraduno al mattino e una gara di motocross al pomeriggio nel primo weekend di aprile), da anni si organizza il famoso Enduro del Casalasco (seppur ultima prova di campionato annuale, Gussola e il casalasco, attirano centinaia di piloti. La nostra pista storica da cross era una pista tecnica, sabbiosa, invidiata pure dall’FMI che negli anni 80 chiese di abilitarla per gli allenamenti. Centinaia di piloti, tantissime gare in pochi anni. Dal campionato sociale e provinciale ai campionati regionali e interregionali (regione Lombardia vanta il piu alto numero di piloti di tutta Italia in tutti i settori e specialità), il campione Pirovano ‘il re di Monza, campione di SBK (SuperBiKe), debuttò a Gussola sulla nostra pista, si è sempre ricordato di noi. Divenne poi, per qualche anno, un gara di cross indoor in notturna nel primo weekend di agosto. Meritano menzione le gite mototuristiche per i propri soci e amici, gite turistiche, rappresentanze organizzate dal sodalizio, Ricordando che il Giubileo anno 2000 ci ha visto protagonisti a Roma con piu di 34 soci suddivisi in 3 gruppi di viaggio. Poi Fiere motoristiche e il settore agonistico di primo livello con un fortissimo settore cross tra gli anni 70 e 80. Ci sembra doveroso ricordarne alcuni campioni: Lucio Pedercini (Camp. Mondiale Super Bike –SBK-), 2 volte campione italiano (Camp. Italiano Velocità CIV SBK), Guglielmo Tarizzo Europeo Velocità dal ’99 al 2007 e campione europeo velocità Super Sport S.S. 600cc 2007, pluri Campione Italiano (600 S.S., STOCK 1000), Eric Maragon TROFEO DUCATI, Alessandro D’Amelio 125 cc G.P EUROPEO , CIV e COPPA ITALIA; Fabio Bassi e Marco Pezzani (Coppa Italia e Trofeo Motoestate) , Marco Dall’Aglio pluri Campione Italiano velocità e fuoristrada, Moped (i vecchi 50ini), Pilota Paton collaudatore. Federico Zammarini (ss / 600 APERTA), Dimone (Stock). Nel fuoristrada motocross e Enduro, la famiglia Generali: Alessandro, Giuseppe, Mario, Daniel. Il 3° posto nell’Italiano Cross ED e Senior 2000 (era giovanissimo quando passò da cadetto a junior – quasi 2 anni prima di tanti altri -) , e si distinse per costanza e tenacia si fece spazio partenza dopo partenza, gara dopo gara fra i Junior, Senior e professionisti (dal mini cross, 125, 250 , 450 cc dal 2t al 4t sempre in sella). Cristiano Rivoltini (cross), Gianluca Mariotti (enduro), Checchi 1 Europeo Endurance, Luciano Sansovini GR5 EPOCA G.P.. qualche anno fa. La nazionale di Enduro che di tanto in tanto ha fatto tappa qui da noi. Bergval (1° Campione del Mondo 250 4T) si allenò da noi per tutta la stagione invernale con il compagno Mario Rinaldi (pluri campione mondiale e molte volte apripista dell’Enduro del Casalasco) e conquistò subito lo scalino più alto. Sono passati 50 anni, svariati direttivi, svariati consiglieri e presidenti (tranne nell’ultimo 30ennio), In tanti anni di Moto Club se ne sono viste tante. Abbiamo sempre mantenuto l’affiliazione alla F.M.I. (Federazione Motociclistica Italiana). Poi il monumento dedicato a Bergamonti, la pista motocross, gare di enduro, minimoto, gimkane (che non sono piu praticate come un tempo), siamo arrivati pure alle attenzioni di Martin Mistère che nel 30° pubblicò l’evento in formato fumetto per il moto club e per Angelo Bergamonti. Una stampa, la statua di San Colombano (protettore dei motociclisti) ideata dall’artista Lodola per il Moto Club e poi donata alla Chiesa di Gussola, la posa di un Cippo sul lungo mare di Riccione voluto dal comune, pullman di ex dipendenti meccanici (ex mv agusta, ex aermacchi hd a gussola ogni anno). Cervia ha intitolato le vie traverse a tutti i piloti della MOTOTEMPORADA e non poteva mancare Via Angelo Bergamonti al fianco dell’amico Renzo Pasolini – Paso – e Buscherini. Ora grazie ad Alessandro Canevarolo, abbiamo una pista dedicata ad Angelo.

Angelo Bergamonti – Un Campione Mai Dimenticato

GUSSOLA 04 aprile 1971 >>> RICCIONE 04 aprile 2021 sono passati esattamente 50 anni da quel fatidico giorno sulla Riviera Romagnola. Un giorno che ha detto definitivamente stop alle gare su strada aperta.

Il Berga, dopo tutti questi anni, ha ancora un grandissimo seguito di ammiratori nuovi e di vecchia data: con le sue imprese ha lasciato un segno indelebile negli appassionati dello sport della motocicletta.

Saranno stati i 7 campionati Italiani junior e i 7 campionati Italiani Senior, ma soprattutto la sua simpatia e la caparbietà con la quale ha raggiunto questi risultati. Non è stato certo facile, considerando che si è sempre confrontato con avversari di livello altissimo, cavalcando quasi sempre macchine impari.

Nel 1970 si è guadagnato la fiducia della Aermacchi ottenenendo la moto ufficiale che però, nonostante fosse molto efficiente era oramai “obsoleta” per un mondiale nel quale si erano già affacciate le pluricilindriche a due tempi.

Nonostante questa inferiorità meccanica, con l’Aermacchi “408” nel 1970 riuscì a guadagnarsi il podio ben tre volte. 4° posto a Le Mans in Francia con miglior tempo in prova, 2° posto ad Abbazia nella ex Yugoslavia e 2° ad Assen in Olanda dopo una corsa stupenda che i tecnici di Schiranna si ricordano ancora.

Questi splendidi risultati gli hanno aperto le porte della MV e il Conte Domenico Agusta lo volle al fianco di Agostini.Si adattò immediatamente a quella moto che aveva sempre sognato.

Dopo una serie di ottimi risultati, che sono riusciti in alcune occasioni a impensierire anche il compagno di squadra, finirà 3° nel mondiale 500. Si comincia la stagione 1971 e i presupposti sono quelli di portarsi a casa almeno un mondiale. Purtroppo a Riccione, gara della Temporada Romagnola, in una brutta giornata di pioggia insistente, mentre contendeva la vittoria ad Agostini, una scivolata gli fu fatale . Era il 4 Aprile 1971.

E ancora il destino si accanisce. Questa sarebbe dovuta essere la primavera del ricordo e della celebrazione del nostro Campione ma a mettere il bastone tra le ruote questa volta è arrivata addiruttura una pandemia. Si sarebbero fatte mille cose in questo 2021 per poter ricordare il NS . Campione , si vociferava di poter organizzare un museo temporaneo per alcuni mesi ,Ma non abbiamo fretta. Aspetteremo tempi migliori, come ci siamo promessi , certi che l’ammirazione e l’affetto per Angelo Bergamonti non verranno mai meno.

I festeggiamenti di quest’anno a Gussola avevano anche in programma l’accensione in pubblico della moto e la successive esposizione dell’ Aermacchi “408” che il grande Berga ha guidato e portato sul podio della classe 500 proprio nel Mondiale del 1970. Abbiamoinfatti saputo che è stata ritrovata e restaurata esattamente con i colori e la grafica di allora volute proprio dal grande pilota. La moto è tornata a Varese proprio vicino agli stabilimenti di Schiranna e il proprietario ci ha assicurato la sua presenza e la disponibilità di lasciare nel museo dedicato ad Angelo Bergamonti la motocicletta per permettere a tutti gli appassionati e ai tifosi di ammirarne le forme.

Sappiamo pure che è stata accettata l’iscrizione al REVAIVAL della “200 miglia di imola” che si terrà l’11 settembre C.A. e , magari , perché non ONORARLA al CREMONA CIRCUIT “Angelo BERGAMONTI , IL 30 MAGGIO ? (COVID PERMETTENDO)

UN SOCIO M.C.: Emilio Castelli

 









 

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