Salute
Commenta

Piano vaccinale lombardo,
ecco tutti gli step

Per le persone con grave disabilità è importante la nomina di un amministratore di sostegno temporaneo per esprimere il consenso informato alla somministrazione del vaccino.

Continuano le operazioni preliminari per l’avvio della vaccinazione massiva per tutti i cittadini lombardi. La Regione evidenzia che quantità di somministrazioni e tempistiche di massima resteranno correlate alla capacità dell’Italia intera di acquisire il maggior numero di dosi possibili.

Si proseguirà il 9 aprile anche con l’attivazione delle prenotazioni per i soggetti fragili o con disabilità grave non direttamente seguiti da una struttura ospedaliera. Il Piano regionale vaccini potrà subire modifiche e integrazioni in base alla disponibilità dei vaccini e all’evoluzione dell’ epidemia sul territorio regionale.

Per prenotare bisogna accedere a www.prenotazionevaccinicovid.regione.lombardia.it. In alternativa è possibile prenotare anche: tramite sportello Postamat, anche senza essere correntisti, inserendo la tessera sanitaria, il cap di residenza/domicilio e il numero di cellulare; con l’aiuto dei Portalettere;  telefonando al numero verde 800 894545.

L’Asst di Cremona ha altresì ribadito il percorso dedicato alle persone fragili, che vengono contattati telefonicamente dal personale sanitario ed amministrativo dei servizi territoriali che – valutando caso per caso – indicano la modalità vaccinale più idonea per la persona, nel rispettodella sua condizione. L’appuntamento per la somministrazione del vaccino viene fissato in collaborazione con l’area amministrativa territoriale.

Per rispondere alle esigenze più diversificate, il percorso prevede tre modalità differenti:

1) Hub vaccinali – Per le persone con mobilità sostenibile. Presso gli Hub vaccinali di Cremona (Fiera di Cremona Piazza Zelioli Lanzini) e di Casalmaggiore (Sede Avis via Baslenga n. 3.) è stato allestito un punto accoglienza e accettazione gestito da personale formato e specializzato. Sono stati definiti degli slot dedicati nelle agende per la fascia oraria 12.00 – 15.00.

L’utente e il caregiver vengono informati e accompagnati nel box di anamnesi, dove il medico raccoglie la storia clinica e decide la tipologia di vaccino da somministrare. Subito dopo (nel box accanto) il personale infermieristico dedicato procede con la somministrazione.

2) Al domicilio|Per le persone “intrasportabili”

Il servizio di vaccinazione domiciliare coinvolge i medici di medicina generale aderenti, gli infermieri di studio, gli infermieri di famiglia e comunità e le USCA. Il vaccino viene somministrato a domicilio da personale formato e specializzato.

3) In ospedale (area protetta)| Per le persone con multi-complessità

Il servizio di vaccinazione ospedaliero è rivolto a tutte le persone fragili che presentano un livello di alta complessità (gravi e gravissime disabilità, comorbilità, allergie specifiche, ecc) e come tali necessitano di un ambiente protetto. Il vaccino viene somministrato da personale formato e specializzato.

Per le persone con grave disabilità è importante la nomina di un amministratore di sostegno temporaneo per esprimere il consenso informato alla somministrazione del vaccino.

Per informazioni le famiglie possono rivolgersi all’Ufficio di Protezione Giuridica (UPG) attraverso consulenze telefoniche.

redazione@oglioponews.it

© Riproduzione riservata
Commenti