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Sante Gerelli: "Unione, Gussola
e Torricella aperte a Martignana"

Gussola e Torricella hanno continuato (in maniera più che positiva) per la loro strada. Martignana ha fatto altrettanto, ed in maniera altrettanto positiva

GUSSOLA – L’Unione dei tre comuni è diventata a due. Ma Gussola e Torricella del Pizzo dovrebbero fare in modo di tenere aperta la porta a Martignana Po. Di questo è convinto Sante Gerelli (Sinistra Italiana).

Un auspicio, più che una reale possibilità che la cosa si avveri. Martignana se ne andò dall’Unione quando la situazione debitoria del comune retto (adeso come allora) dal sindaco Alessandro Gozzi sembrava sull’orlo del commissariamento. Quando sembrava impossibile (e tanti davano Martignana per spacciata) che vi fosse la possibilità di salvezza per un comune dannato.

Non fu così. La storia successiva ha dato ragione a Martignana, che è uscita dal periodo di crisi, ha stretto accordi con la vicina Casalmaggiore e ha ricominciato a fare investimenti per il futuro. Il miglioramento dei conti non è cosa recente (non vi hanno contribuito cioé i sussidi statali legati al Covid), era già stata portata a termine prima del febbraio scorso.

Gussola e Torricella hanno continuato (in maniera più che positiva) per la loro strada. Martignana ha fatto altrettanto, ed in maniera altrettanto positiva.

“Sono anni – spiega Gerelli – che si parla di unificare i comuni piccoli per farli diventare realtà consistenti, che raggruppano i servizi e rendano più funzionali i territori come strutture direzionali.

Purtroppo i risultati verso queste UNIONI e poi FUSIONI hanno un buon inizio , forse attirati dai vantaggi economici che le amministrazioni Comunali beneficiano già dall’inizio del percorso, poi a lungo andare, tutto si ferma.

Sono poche le realtà che hanno portato a buon frutto la scelta della fusione, ad esempio PIADENA-DRIZZONA, e TORRE DE PICENARDI –CA’ D’ANDREA, le altre realtà che hanno iniziato questo percorso si stanno smembrando  piano piano, alcuni comuni si staccano abbandonando il cammino positivo di integrazione.

Spesso questi passaggi negativi sono il frutto di personalismi contrapposti che non hanno come visione il risultato finale e la programmazione sul territorio.

Sicuramente la causa è anche l’assenza dei partiti sul territorio, partiti che erano alla base delle Amministrazioni Comunali e che coinvolgevano i cittadini nelle scelte, ora tutto diventa personale, e per dargli un poco di cipria si fanno chiamare civici.

La denigrazione dei partiti ha portato all’impoverimento della partecipazione e ha fatto in modo che i partiti non avendo più rappresentanza si indebolissero e tutta la struttura partecipativa e decisionale ne ha risentito.

Io vivo l’unificazione del paese dove abito, all’inizio erano tre Comuni che hanno iniziato il percorso, Gussola, Martignana Po ,Torricella del Pizzo, tre realtà simili, sia come tessuto urbano che come attività commerciale e imprenditoriale, chi più chi meno ha gli stessi problemi derivati dalla ferrea burocrazia.

Un progetto a mio avviso positivo che doveva essere portato alla sua realizzazione, creando una comunità di circa 5000 abitanti.

Poi,  e da cittadino non ne conosco i motivi, l’Amministrazione di Martignana Po si è sfilata impoverendo le aspettative di rapporti tra comuni che portassero alla fusione.

Questo distacco a mio avviso rischia di vanificare l’intera  prospettiva territoriale, ovvero unire i servizi valorizzandoli e incrementandoli per dare risposte più puntuali alle esigenze dei cittadini dei  Comuni  aderenti.

Penso che i cittadini dovrebbero essere informati delle tappe che dovrebbero portare alla fusione, conoscerne i progetto e le nuove proposte per una realtà nuova; fusione significa anche eleminare o ridurre le distanze, proporre ai cittadini nei programmi elettorali cosa si intende per unione o fusione, coinvolgere i cittadini in assemblee specifiche dove gli stessi possano dire la loro.

Insomma non dovremmo arrivare al termine del percorso in modo quasi semisconosciuto, e poi alla fine essere chiamati ad esprimerci con un referendum.

Trovo significativo la rotazione in questo momento dei Sindaci a ricoprire il ruolo da Presidente, ora è il turno del Sindaco di Gussola. Torricella del Pizzo fra poco dovrà affrontare la scadenza elettorale, spero che nel programma elettorale delle liste che si presenteranno al confronto si parli anche di fusione dei due comuni, dei progetti da sviluppare sul territorio, dei servizi da migliorare e da incrementare. A mio avviso si dovrebbe tenere la porta spalancata anche per il Comune di Martignana Po.

Comune con il quale è già in UNIONE con Gussola per la gestione delle scuole ormai da decenni e con la realizzazione della ciclabile tra i due Comuni si realizza un’opera che dovrebbe essere la concreta prova dell’interazione dei due Comuni.

Stessa realtà, stesse scuole, stessi cittadini”.

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