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Casalasco, vaccini a casa alle
persone con grave difficoltà

Paola Mosa: "“Si tratta di un percorso di facilitazione e inclusione pensato per favorire la somministrazione del vaccino anti-covid alle persone con elevata fragilità; utenti estremamente vulnerabili e con disabilità grave"

CASALMAGGIORE – Partito stamattina il servizio vaccinale domiciliare territoriale per le persone con gravi disabilità che non possono muoversi da casa. Il progetto, realizzato da ASST di Cremona in collaborazione con ATS Val Padana, prevede il coinvolgimento di: Infermieri di Famiglia e Comunità, Medici di medicina generale, Pediatri di libera scelta, USCA e Hub vaccinale.

Sono nove i primi utenti coinvolti e diverse le sedi di residenza: San Giovanni, Piadena, Torricella del Pizzo ,Ca d’andrea Scandolara Ravara Quattro Case, Roncadello.

Laura Federici, Graziano Sassarini, Lucia Rampino, Novella Ceretti e Angelo Vezzosi sono i medici che hanno aderito al progetto; Nicoletta Peri è l’Infermiera di Famiglia e Comunità dedicata; Rachele Bini la coordinatrice dell’Hub Vaccinale di riferimento (presso la sede AVIS du Casalmaggiore)

“Si tratta di un percorso di facilitazione e inclusione pensato per favorire la somministrazione del vaccino anti-covid alle persone con elevata fragilità; utenti estremamente vulnerabili e con disabilità grave che non possono essere trasportati. E’ un progetto vaccinale importante che coinvolge anche i Caregiver – ha spiega Paola Mosa (Direttore Socio Sanitario).

“I pazienti vengono individuati dal Medico di Famiglia che avvia il percorso e attiva l’Infermiere di Famiglia e Comunità, l’utente e i famigliari non si devono preoccupare di nulla, al resto pensiamo noi. La vaccinazione – conclude Mosa – va intesa come un momento di cura e assistenza perfettamente integrato nel percorso di presa in carico globale. Non deve rappresentare in alcun modo un momento di ulteriore difficoltà”.

redazione@oglioponews.it

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