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Cambiamenti climatici, per
Codima 110 mln di perdite

“La situazione è peggiore rispetto alla gelata verificatasi nel 2017 – dice Marco Carrara, direttore del Codima – perché il fenomeno si è verificato in tutta Italia, dal Trentino-Alto Adige alla Calabria".

Le prime rilevazioni degli uffici di zona di Coldiretti Mantova per i danni delle gelate di aprile portano a un conto salato per gli agricoltori, intorno ai 3,5-4 milioni di euro e con gli alberi da frutto (in particolare pere) e i vigneti (Chardonnay e Pinot Grigio) fra le colture più colpite.

“Il bilancio non è purtroppo esaustivo – commenta Lucia Bellini, responsabile dell’Ufficio Tecnico di Coldiretti Mantova – e altre ripercussioni potrebbero manifestarsi nel corso dello sviluppo vegetativo delle piante, ma possiamo calcolare un danno su pomacee e drupacee intorno al 40-50% delle fioriture, con una morsa artica che ha colpito prevalentemente nella zona di Sermide e Felonica. Nell’area del Medio mantovano alcuni produttori di pomodoro dovranno ripiantare parte delle piantine appena messe a dimora”. Ad aggravare il bilancio potrebbe esserci di nuovo il meteo, tenuto conto che anche nei prossimi giorni il termometro potrebbe scendere di notte al di sotto dello zero.

Una valutazione indicativa si aggira intorno ai 2,5-3 milioni di euro sul polo frutticolo che conferisce a Corma, la principale cooperativa ortofrutticola del territorio ostigliese. “Il danno però potrebbe essere più elevato per due motivi – riassume Pier Paolo Morselli, presidente di Corma -: una mancata allegagione dei frutti, che porterebbe a una minore produzione, ma anche una cinghiatura dei frutti, che farebbe lievitare i prodotti classificabili come seconda scelta, con conseguente deprezzamento rispetto ai listini”.

Il danno sulla vite, calcola Coldiretti Mantova, si attesta intorno al 20%, soprattutto sulle varietà Pinot Grigio e Chardonnay. Al momento le segnalazioni dall’Alto mantovano superano i 300mila euro di danno, ma il conto potrebbe crescere ulteriormente.

Ripercussioni anche sulle colture orticole, con danni – dove le temperature al di sotto dello zero si sono manifestate per molte ore – anche del 100% sulle piantine trapiantate di recente come meloni, cocomeri e zucca. Difficile in questo frangente calcolare con precisione le perdite in termini economici. Di certo – avverte Coldiretti Mantova – le aziende che hanno perso le piantine stanno procedendo con un nuovo trapianto, dovendo così computare alla gestione annuale nuovi acquisti di prodotto e ulteriore intervento di manodopera. “Inoltre, la sostituzione delle orticole potrebbe facilmente avere una ripercussione anche sulla produzione precoce e conseguenze sui prezzi di mercato, sui quali è tuttavia impossibile sbilanciarsi, dal momento che l’ondata del gelo ha colpito tutta l’Italia e buona parte dell’Europa”, mette in guardia Lucia Bellini.

Nella zona di Roverbella e dei comuni limitrofi le perdite hanno riguardato prevalentemente le produzioni di kiwi e melograno, con segnalazioni anche del 70% e un primo calcolo economico superiore a 100mila euro.

Gli agricoltori che hanno utilizzato metodi di irrigazione sovra-chioma per contrastare gli effetti del gelo hanno sì contenuto gli effetti dell’ondata artica proveniente da Oltralpe, ma hanno comunque registrato potenziali perdite per il 20% delle produzioni.

“La situazione è peggiore rispetto alla gelata verificatasi nel 2017 – dice Marco Carrara, direttore del Codima – perché il fenomeno si è verificato in tutta Italia, dal Trentino-Alto Adige alla Calabria. È ormai imprescindibile, alla luce dei cambiamenti climatici in atto, assicurare le produzioni agricole, per evitare di compromettere il lavoro di un’intera stagione per situazioni climatiche che appaiono ormai scontate”. In base alle elaborazioni del Codima, fra il 2015 e il 2020 hanno superato i 110 milioni di euro i danni subiti dalle imprese agricole per il maltempo.

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