Cronaca
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Cr-Mn e guai di Coopsette:
Bonfante interroga Vezzini

"Chiedo a lei in qualità di Presidente del Consiglio di Amministrazione di Stradivaria Spa, società partecipata da enti pubblici, se lei ne sia informato e nel caso se ha assunto e, quali, provvedimenti a tutela dell’interesse pubblico o quali ritiene le ragioni/documenti che comunque lo tutelano".

Ha inviato una lettera a Carlo Vezzini, presidente di Stradivaria, nella quale ricostruisce con tanto di link e rimandi una vicenda “laterale”, ma definita comunque interessante, rispetto all’autostrada Cremona-Mantova, per la cui realizzazione Stradivaria è proprio ente concessionario. Parliamo di Maria Grazia Bonfante, consigliere comunale ed ex sindaco di Vescovato.

“Tenuto conto che Stradivaria Spa ha per oggetto sociale la progettazione, realizzazione e gestione del collegamento autostradale tra le città di Cremona e Mantova ed è concessionaria dal 3 dicembre 2007; Stradivaria Spa è soggetta a direzione e controllo di Autostrade Centro Padane Spa. Quest’ultima è partecipata, per il nostro territorio, come risulta dalla pubblicazione dei dati e informazioni del Comune di Cremona in adempimento al D. Lgs. 33/2013 art.22 c.1 da: Comune di Cremona, Provincia di Cremona e Camera di commercio di Cremona, AEM Spa; Stradivaria Spa ha i seguenti soci: Autostrade Centro Padane S.p.A. (CR), Coopsette S.c.a.r.l. (RE), Profacta S.p.A. (TN), Cementirossi S.p.A. (PC), Ingegneria Biomedica Santa Lucia (PC), Paver Costruzioni S.p.A. (PC), AEM Cremona S.p.A., ASM Brescia S.p.A., Infracom Italia S.p.A. (VR), Technital S.p.A.(VR) e Consorzio Infrastrutture Piacenza;

Considerato che Coopsette S.c.a.r.l. (RE), socio di Stradivaria Spa, è in liquidazione da fine del 2015, già destinataria di un concordato preventivo, ora in liquidazione coatta amministrativa (Decreto Ministero Sviluppo Economico del 22/10/15) e con patrimonio all’asta. Un crac di 790 milioni di euro di perdite cumulate e debiti con le banche schizzati oltre il mezzo miliardo. Risultano le seguenti informazioni pubblicate da organi di stampa ed altri enti:
– Il commissario liquidatore di Coopsette Scarl ha avviato una serie di azioni revocatorie per chiedere alla magistratura di rendere inefficaci alcune operazioni condotte dai vecchi amministratori nella fase terminale della vita della cooperativa; operazioni che, a suo giudizio, hanno danneggiato i creditori.
– Coopsette Scarl è coinvolta in ’Ndrangheta, nuovi guai per Coopsette. “Appalti gonfiati”
– Coopsette Scarl è coinvolta nel processo sul passante alta velocità di Firenze. Processo che, mentre sono prescritti i reati di frode, falso e truffa, va avanti per altri 12 imputati a vario titolo, di attività di traffico illecito di rifiuti e smaltimento abusivo dei fanghi con l’aggravante dell’aver agito per agevolare un’associazione mafiosa e per sette società fra le quali CoopSette Scarl. Peraltro indagine oggetto di lavori parlamentari nella XVII legislatura (anni 2013-2018) e di monitoraggio ANAC (Autorità Nazionale Anticorruzione).

Nel settembre 2013 il presidente di Nodavia, società controllata di Coopsette Scarl, venne arrestato per i reati ipotizzati di corruzione e associazione a delinquere sempre nell’ambito dell’inchiesta legata all’alta velocità.
– In appello sono state confermate le condanne dei vertici di Coopsette Scarl per abusi edilizi Resort sul Garda.
– Coinvolta con rinvio a giudizio nell’inchiesta relativa alla costruzione della torre di Fuksas destinata a ospitare gli uffici della Regione Piemonte. Inchiesta in cui sono contestati i reati di abuso in atti di ufficio, inadempimento contrattuale in pubbliche forniture, peculato (per opere mai eseguite) e falso.
– Coopsette scarl è coinvolta nella vicenda “Moli a pezzi a Genova, faro su Coopsette. La Corte dei Conti: danni per 5 milioni”
– Coopsette Scarl coinvolta nella bonifica “Nuova Fiumara” e nell’indagine “Trent’anni di filosofia”, quest’ultima uno degli elementi fondamentali per comporre il gigantesco quadro probatorio del procedimento “Alchemia”.
– Coopsette Scarl detiene il 66,66% di Motor City Holding Srl, fallita in questi giorni, che a sua volta detiene l’85% di Autodromo del Veneto Srl, società costituite per la costruzione della terza grande opera veneta dopo il Passante di Mestre e il Mose. Opera mai costruita eccetto il solo polo logistico quasi ultimato. Oltre a milioni di euro di Imu non versata ai Comuni, i commissari liquidatori di Coopsette Scarl si sono ritrovati con 65 milioni di euro di debiti e impegni d’acquisto o d’affitto su 4,4 milioni di metri quadri di terreni agricoli, dove in un’orgia di cemento si volevano costruire anche alberghi, centri commerciali, parchi divertimenti;

Chiedo a lei in qualità di Presidente del Consiglio di Amministrazione di Stradivaria Spa, società partecipata da enti pubblici, se lei ne sia informato e nel caso se ha assunto e, quali, provvedimenti a tutela dell’interesse pubblico o quali ritiene le ragioni/documenti che comunque lo tutelano. In caso contrario quali saranno le azioni che intende intraprendere sempre a tutela dell’interesse pubblico”.

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