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Anticorpi monoclonali,
"perché non si è ancora partiti?"

“Mi risulta che alcuni medici di base, dopo venti giorni dal documento della DG Welfare della circolare, a quanto pare non avrebbero ricevuto alcuna comunicazione in merito sulla possibilità di poter selezionare pazienti, da inviare poi alle ASST e alle strutture del territorio".

Richiesta di informazioni e accesso agli atti in merito alle “disposizioni per la selezione di soggetti affetti da Covid‐19 candidabili al trattamento con anticorpi monoclonali”. Questo l’oggetto contenuto nella richiesta fatta ad ATS Valpadana da parte del consigliere regionale M5S Andrea Fiasconaro.

“Il trattamento con anticorpi monoclonali sta dando risultati incoraggianti, tuttavia per fare in modo che questa terapia sia davvero efficace i pazienti vanno individuati nella fase precoce della malattia, e i medici di base svolgono un ruolo fondamentale per l’individuazione dei primi sintomi”, dichiara il consigliere regionale M5S Andrea Fiasconaro.

“La Circolare risalente ai primi di aprile, della Direzione Generale Welfare di Regione Lombardia, prevede proprio una serie di indicazioni e le modalità per il reclutamento dei pazienti. Indicazioni che coinvolgono direttamente le ATS e le ASST, le quali a loro volta devono comunicare le modalità di selezione ai MMG/PLS, ai medici USCA e alle strutture private accreditate del territorio di riferimento”.

“Mi risulta che alcuni medici di base, dopo venti giorni dal documento della DG Welfare della circolare, a quanto pare non avrebbero ricevuto alcuna comunicazione in merito sulla possibilità di poter selezionare pazienti, da inviare poi alle ASST e alle strutture del territorio individuate, per essere eventualmente sottoposti alla terapia con anticorpi monoclonali. Con questa richiesta di informazioni cerco quindi di comprendere se effettivamente le ATS e le ASST stiano o meno procedendo come previsto dalla Circolare”, conclude.

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