Cronaca
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Omicidio a Parma, la vittima è
Daniele Tanzi di Casalmaggiore

Il movente del delitto potrebbe essere passionale, perché all’interno della struttura al momento si trovavano la fidanzata di 18 anni e l’ex fidanzato della ragazza, che sarebbe il principale sospettato.

Nella foto Daniele Tanzi e il luogo del delitto

E’ Daniele Tanzi, classe 2002 di Casalmaggiore, residente in via Formis, il 18enne ucciso nella notte tra martedì e mercoledì in via Volturno, presso l’ex Molino di Parma. Il ragazzo è originario, come la famiglia della provincia di Foggia, ma da anni viveva a Casalmaggiore.

Pochi al momento i particolari che emergono sulla vicenda. Quello che si sa è che il cadavere del 18enne è stato trovato all’alba di mercoledì e che l’arma del delitto è probabilmente un coltello, che potrebbe essere stato gettato in un canale vicino all’edificio, da tempo abbandonato e rifugio di senzatetto, subito dopo il cavalcavia della ferrovia, in una zona periferica di Parma.

Il movente del delitto potrebbe essere passionale, perché all’interno della struttura al momento del fatto pare si trovassero, oltre ovviamente a Daniele, anche la fidanzata di 18 anni del ragazzo e l’ex fidanzato della ragazza, che è diventato automaticamente il principale sospettato.

Il corpo di Daniele Tanzi è stato ritrovato con profonde ferie da arma da taglio sull’addome, essendo stato colpito più volte, presumibilmente da un coltello o comunque da un’arma da taglio. A quanto pare anche la fidanzata sarebbe rimasta ferita durante la violenta lite sfociata nell’omicidio del ragazzo, ma sarebbe poi riuscita a fuggire. Si tratta però di particolari ancora al vaglio della Polizia di Parma, che indaga sull’omicidio assieme alla Scientifica, intervenuta per rilevare le impronte e ai Vigili del Fuoco, che stanno scandagliando il canale pieno d’acqua per trovare, come detto, l’arma del delitto.

Daniele Tanzi era stato sentito dai Carabinieri di Casalmaggiore lo scorso giugno, dopo l’episodio di vandalismo presso la palestra Baslenga: Tanzi tuttavia non era stato direttamente coinvolto nei fatti ma anzi, essendo presente sul posto nel momento in cui gli atti vandalici venivano perpetrati, aveva anche collaborato con gli uomini dell’Arma casalese, aiutando le indagini. L’episodio, in ogni caso, risulterebbe completamente scollegato dall’omicidio di questa notte.

Giovanni Gardani

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