Cronaca
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Giuseppe Torchio, ancora una delusione
I vaccini a Bozzolo restano una chimera

La Bassa mantovana e cremonese continua ad essere poco ascoltata. E, insieme alla delusione, cresce pure la rabbia

Sta diventando una telenovela messicana la vicenda dell’HUB vaccinale di Bozzolo. Tutto è pronto, l’autorizzazione di ATS Valpadana c’è, i volontari ed il personale pure, la struttura (il palazzetto) è a disposizione, le promesse in ambito regionale si sono sprecate ma non parte nulla. Ieri, Giuseppe Torchio, sindaco di Bozzolo, si è trovato costretto ad intervenire perché poi, alla fine, c’è chi della questione gliene fa una responsabilità.

Non ci stà ad essere cornuto, e pure bastonato.

“Mi ha fatto molto dispiacere quello che è venuto fuori in un tavolo della piazza di Bozzolo – ha spiegato Torchio – e cioé che è colpa del sindaco se non parte il centro vaccinale. Vorrei chiarire che non voglio fare la fine del medagliere di Bréžnev, perché io ho due autorizzazioni sul comune di Bozzolo, una per l’ospedale e una per il polo vaccinale al palazzetto dello sport rilasciate da ATS Valpadana, che non è una roba russa o cinese, è una roba lombarda e italiana. Allora non vorrei fare la fine di chi soccorrendo il malcapitato che è andato a finire nel fosso alla fine questo si sveglia e ti dà anche la colpa per averlo soccorso. Io non ne posso più di questa situazione e dirò ai cittadini e a chiunque che così non si può, soprattutto avere fatto ogni cosa, dai medici, infermieri, volontari e quant’altro per potere partire. Adesso tocca a qualcun altro, tessera o non tessera giusta, come diritto della popolazione del territorio”.

“E’ vero che la pazienza ha un limite, e qui oramai noi l’abbiamo persa”, aveva detto un mese e mezzo fa. Da allora, a parte le parole al vento della politica e qualche vacua promessa, nulla è cambiato. La bassa mantovana e cremonese continua ad essere terra di nessuno, territorio valido per i tour elettorali e le passerelle in tempo di elezioni e poco più. E, insieme alla delusione, cresce pure la rabbia.

N.C.

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