Cultura
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Da domani in libreria Venere a
Palazzo Te di Claudia Cieri Via

“Sostenere la cultura - commenta Massimiliano Ghizzi, presidente Gruppo Tea che ha sostenuto la pubblicazione - è per Tea un imprescindibile gesto di vicinanza al territorio che, in questo caso specifico legato alla figura di Venere, si fa identificativo e ispiratore rispetto alla mission e ai valori che costituiscono la nostra identità”

Da domani 13 maggio 2021 in libreria il volume Venere a Palazzo Te a cura di Claudia Cieri Via, edito da Tre Lune con il contributo di Gruppo Tea in occasione della mostra Il mito di Venere a Palazzo Te, prima tappa del programma espositivo annuale di Fondazione Palazzo Te dedicato alla dea della bellezza e della rinascita.

Disponibile anche online sul sito www.fondazionepalazzote.it e in biglietteria a Palazzo Te per i visitatori del museo, il libro nasce dal desiderio di raccontare di nuovo i miti che abitano questo luogo speciale. Nel volume, riccamente illustrato a colori, l’autorevole e rinomata storica dell’arte esplora le Veneri di Palazzo Te, le confronta con altri modelli, ne indaga la tradizione formale e iconologica, le dispiega in un racconto avvincente, colto, semplice e necessario.

“Palazzo Te è un luogo – scrigno che incorpora miti e metamorfosi in ogni suo angolo – racconta Stefano Baia Curioni, direttore di Fondazione Palazzo Te – un labirinto di architetture e pitture che chiede di essere non solo ammirato, ma anche decifrato, letto, ascoltato. Per primo il mito di Venere”.

Venere forza generatrice della natura, dea dell’amore, consacrata dea della bellezza dal Giudizio di Paride, emerge dalle pareti e dai soffitti di Palazzo Te, il “sacrario di Venere”, grazie al pennello di Giulio Romano, “erede del graziosissimo Raffaello”.

Divinità archetipica nei suoi aspetti contraddittori di Venere pudica e di Venere erotica, è narrata nelle “favole” antiche come legittima moglie dell’anziano Vulcano, amante di Marte, dio della guerra, coinvolta da una passione amorosa con Adone fino alla morte. Apelle, il più grande artista della classicità, aveva ritratto la bella Campaspe, l’amante di Alessandro Magno, nelle vesti di Venere Anadiomene, la Venere che esce dall’acqua, della quale l’artista stesso si era innamorato.

“Sostenere la cultura – commenta Massimiliano Ghizzi, presidente Gruppo Tea che ha sostenuto la pubblicazione – è per Tea un imprescindibile gesto di vicinanza al territorio che, in questo caso specifico legato alla figura di Venere, si fa identificativo e ispiratore rispetto alla mission e ai valori che costituiscono la nostra identità”.

La mostra Il mito di Venere a Palazzo Te presenta al pubblico le numerose Veneri raffigurate a Palazzo Te, tra stucchi e affreschi, valorizzate da un nuovo sistema di illuminazione. Il percorso è arricchito dall’esposizione di due opere legate alla produzione di Giulio Romano in prestito da Palazzo Ducale di Mantova: la scultura Afrodite velata, appartenuta all’artista e fonte di ispirazione per la Venere in stucco del soffitto della Camera del Sole e della Luna, e l’arazzo con una ninfa spiata da un satiro in un giardino dove numerosi putti giocano eseguito da tessitori fiamminghi su disegno di Giulio.

Claudia Cieri Via si è formata alla Sapienza Università di Roma. È stata Visiting Scholar presso diversi Istituti di ricerca fra i quali: Institute for Advanced Studies, Princeton; Center for Advanced Study in the Visual Arts, National Gallery of Art, Washington; Sterling & Francine Clark Art Institute, Williamstown; École des Hautes Études en Sciences Sociales, Parigi.

Nel 2008-2009 è stata Fulbright Professor alla Northwestern University, Chicago. Dal 2000 professore ordinario di Storia della Critica d’Arte e dal 2012 Senior Research Fellow, Scuola Superiore di Studi Avanzati, Sapienza Università di Roma.

Ha fondato il sito Iconos sulle Metamorfosi di Ovidio, fra immagini e testi (www.iconos.it).

Alla pittura mitologica ha dedicato la mostra Immagini degli dei. Mitologia e collezionismo tra ’500 e ’600 (1996, catalogo Leonardo) e il volume L’arte delle Metamorfosi. Decorazioni mitologiche nel Cinquecento (Lithos 2003).

È autrice di saggi in particolare su Piero di Cosimo, Piero della Francesca, Antonello da Messina, Andrea Mantegna, Lucas Cranach, Leonardo da Vinci, Sebastiano del Piombo, Dosso Dossi, Tintoretto. Sugli aspetti teorici e storiografici e sulla tradizione degli studi iconologici ha pubblicato: Lo sguardo di Giano. Aby Warburg fra tempo e memoria (Aragno 2005), Nei dettagli nascosto. Per una storia del pensiero iconologico (Carocci 2009), Introduzione a Aby Warburg (Laterza 2011).

AUTORE Claudia Cieri Via
TITOLO Venere a Palazzo Te
EDITORE Tre Lune
Illustrato 150 immagini a colori
FORMATO 16,5×24 cm
Copertina con risvolti
Legatura brossura cucita
PAGINE 120
PREZZO 14 euro
USCITA maggio 2021
ISBN 978-88-31904-19-3

redazione@oglioponews.it

 

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