Cronaca

Il volo dei palloncini per
l'ultimo saluto a Daniele Tanzi

Questa l'idea degli amici, già concordata col parroco don Rubagotti. Al termine della messa verrà anche letto un ricordo da parte della compagnia del 19enne ucciso a Parma. GUARDA IL SERVIZIO TG DI CREMONA 1

E’ attesa a Casalmaggiore per un giorno triste, quello di giovedì, quando alle ore 10 la comunità di stringerà attorno alla famiglia di Daniele Tanzi per l’ultimo saluto al ragazzo. Un lungo addio, dopo che l’omicidio si è consumato una settimana fa e dopo che, alle 15 di mercoledì, la salma del ragazzo giungerà dall’ospedale Maggiore di Parma dove è stata eseguita l’autopsia.

La bara al centro del Duomo sarà presumibilmente oggetto di un lungo pellegrinaggio: prima la famiglia, poi i parenti e gli amici più stretti, infine tutte quelle persone che – magari anche senza conoscere direttamente la famiglia Tanzi, di origine foggiana, ma ormai integrata nella comunità casalese, come conferma anche la decisione di seppellire il corpo di Daniele nel cimitero casalese – sono rimaste colpite da questa tragica vicenda.

Ci sarà, giovedì mattina, anche il suono dell’organo dal maestro Palmiro Froldi e gli amici del 19enne hanno chiesto di poter leggere una lettera a fine celebrazione, mentre non dovrebbe mancare un lancio di palloncini come ultimo saluto: questa richiesta è infatti stata inoltrata dagli amici di Daniele al parroco don Claudio Rubagotti.

Intanto prosegue sulla piattaforma Go Fund Me (qui il link: https://www.gofundme.com/f/salutiamo-daniele?member=10673937&utm_campaign=p_cp+share-sheet&utm_medium=copy_link_all&utm_source=customer) la raccolta fondi tra gli amici di Daniele per dare un sostegno anche economico alla famiglia del 19enne, senza dimenticare la possibilità di depositare le offerte – in formato in questo caso non virtuale – presso un bussolotto posto all’inizio del Duomo di Casalmaggiore.

Qui giovedì alle 10 don Claudio Rubagotti, che aveva conosciuto Daniele, avrà il difficile compito di spiegare come si può morire a 19 anni, uccisi da 23 coltellate. Mentre, una settimana dopo, all’ex Molino di via Volturno a Parma il “traffico” di persone, nonostante il sequestro dell’area, continua. A conferma che le cattive abitudini, anche dinnanzi alla legge, sono dure da estirpare.

Giovanni Gardani

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