Cronaca
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Asola, maresciallo a processo
per violenza sessuale e percosse

Da un lato l’accusa di violenza sessuale su una donna, che ha detto di essere stata molestata il 16 agosto 2018 dal carabiniere. Dall’altro lato invece l’accusa è di falso, percosse, calunnia aggravata dall’abuso di potere, violenza privata, perquisizione arbitraria e tentativo di arresto illegale ai danni di un venditore ambulante di origine nigeriana.

Dovrà subire un doppio processo il 36enne maresciallo dei Carabinieri Luigi Sapio, già comandante della caserma di Asola in passato. L’uomo infatti si è presentato presso il Tribunale di Mantova per rispondere di una duplice accusa, su due questioni ovviamente distinte: da un lato l’accusa di violenza sessuale su una donna, che ha detto di essere stata molestata il 16 agosto 2018 dal carabiniere, il quale ha smentito categoricamente la ricostruzione dei fatti.

Dall’altro lato invece l’accusa è di falso, percosse, calunnia aggravata dall’abuso di potere, violenza privata, perquisizione arbitraria e tentativo di arresto illegale ai danni di un venditore ambulante che risiede a Canneto sull’Oglio ed è di origine nigeriana. In questo secondo caso il maresciallo Sapio è accusato con un altro carabiniere, Gaetano Megna, che era con lui al momento dei presunti maltrattamenti in caserma, filmati peraltro dalla vittima. Per il primo caso la prossima udienza si terrà il 5 luglio, per il secondo invece l’8 settembre.

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