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Depurazione Garda, Mantova:
"Brescia non può decidere da sola"

Intanto il vice presidente Galeotti ha accolto con favore l’azione della Provincia di Brescia che su sua sollecitazione si è mossa affinchè sia coinvolta anche quella virgiliana nella gestione delle acque in uscita dal Garda

Un confronto in tempi rapidi e la sospensione di ogni decisione sul nuovo sistema di collettamento e depurazione della sponda bresciana del Lago di Garda per il tempo necessario ad approfondire le problematiche. E’ quanto chiede il presidente della Provincia di Mantova Beniamino Morselli a nome anche dei sindaci del territorio virgiliani interessati dal progetto, nella lettera inviata questa mattina ai Presidenti dell’Ufficio d’Ambito e della Provincia di Brescia.

“Auspichiamo che la nostra richiesta sia presa in considerazione e che ci sia ancora spazio per fare ulteriori valutazioni e approfondimenti – ribadisce il numero due di Palazzo di Bagno Paolo Galeotti -. La Provincia di Mantova e gli enti virgiliani ritengono importante realizzare l’intervento del nuovo sistema di collettamento e depurazione della sponda bresciana del Lago di Garda ma reputano che sia anche opportuno dare priorità ad interventi che sopra ogni cosa generino benefici ambientali nei tempi più brevi possibili”.

Intanto il vice presidente Galeotti ha accolto con favore l’azione della Provincia di Brescia che su sua sollecitazione si è mossa affinchè sia coinvolta anche quella virgiliana nella gestione delle acque in uscita dal Garda.

“Più volta in passato avevamo chiesto infruttuosamente di partecipare al processo valutativo delle possibili soluzioni realizzative concernenti l’intervento – si legge nella lettera -. A mezzo stampa siamo venuti a conoscenza del fatto che l’Ufficio d’Ambito di Brescia ha chiesto ad Acque Bresciane s.r.l. di individuare un possibile nuovo scenario localizzativo per il trattamento delle acque reflue urbane prodotte nell’area. Consultando il sito istituzionale di Acque Bresciane s.r.l., si è presa visione dello studio Depurazione delle acque di scarico prodotte nei comuni della sponda bresciana del lago di Garda – confronto tra scenario a progetto e nuovo scenario alternativo, redatto per conto della Società dal Prof. Ing. Giorgio Bertanza, nonché del documento Valutazione nuovi scenari localizzativi. Abbiamo rilevato che nei documenti si ipotizza la realizzazione di nuovi impianti di depurazione sovracomunali i cui scarichi potrebbero avere effetti rilevanti sui confinanti territori mantovani. Visto l’esito dell’incontro di venerdì 14 maggio al quale hanno partecipato i Comuni di Mantova, Castiglione delle Stiviere, Ponti sul Mincio, Monzambano, Cavriana, Volta Mantovana, Casalmoro, Asola, Acquanegra sul Chiese, Marmirolo, Porto Mantovano, Rodigo, Curtatone, i Consorzi di bonifica e irrigazione Garda Chiese e Territori del Mincio, il Consorzio del Mincio, il Parco del Mincio, l’Associazione Colline Moreniche, che hanno espresso unanime preoccupazione sui potenziali impatti sui propri territori derivanti dagli scenari progettuali prospettati nei documenti, chiedendo concordemente che i territori di valle vengano preventivamente resi partecipi del percorso di individuazione delle soluzioni possibili, chiediamo la sospensione di ogni decisione”.

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