Ambiente
Commenta

Fanghi tossici, Cattaneo: "Manca
norma nazionale su gessi"

“Regione Lombardia può regolamentare i fanghi ma non i gessi da defecazione. Che sono fanghi trattati, trasformati in sottoprodotti che escono dalle regole e dai controlli ambientali".

Continua a riverberare l’eco della vicenda dello spandimento illegale di fanghi su terreni di tutto il nord Italia, compreso quello Cremonese. E’ l’assessore all’Ambiente e Clima di Regione Lombardia, Raffaele Cattaneo, a intervenire, evidenziando come “Regione in questi anni ha agito e normato in materia fanghi, come pure sul loro trattamento e utilizzo in agricoltura”.

“Dal 2014 – prosegue l’assessore Cattaneo – abbiamo approvato sei delibere tra cui la d.g.r. n. 1777 del 17/06/2019 relativa ai rifiuti ammissibili, con limiti in ingresso, trattamenti, limiti in uscita e modalità di spandimento in agricoltura. Le modalità che abbiamo introdotto con queste delibere hanno permesso di regolamentare meglio i fanghi destinati proprio all’agricoltura, prevendendo che possano essere utilizzati solo quelli di qualità. Ricordo che proprio grazie alla delibera 1777/2019 abbiamo ridotto le tipologie dei fanghi idonei allo spandimento in agricoltura al fine di migliorare la sostenibilità ambientale di tale pratica”.

In relazione alle conoscenze scientifiche e tecniche sviluppate a livello europeo, e in ossequio al principio di precauzione, Regione infatti ha ritenuto opportuno rivedere l’elenco dei rifiuti ammissibili allo spandimento in attività agricola, limitandoli soltanto a quelli aventi composizione effettivamente analoga ai fanghi derivanti da acque reflue urbane.

“Regione Lombardia può regolamentare i fanghi ma non i gessi da defecazione. Che sono fanghi trattati, trasformati in sottoprodotti che escono dalle regole e dai controlli ambientali. Sui gessi manca una norma nazionale che ne disciplini in modo preciso la produzione e il conferimento al suolo, prevedendo quantomeno gli stessi limiti quantitativi e qualitativi già previsti per i fanghi”.

redazione@oglioponews.it

© Riproduzione riservata
Commenti