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II A Dedalo Gussola, primo premio
nazionale con una poesia sull'inclusione

La poesia è stata premiata - si legge nelle motivazioni - perché é "L'esito di un lavoro collettivo che trasforma la prassi quasi in un gioco, il gioco dell'inclusione. Seppur a distanza l'insegnante stimola gli alunni a diventare poeti e ad usare le metafore per trasformarle in didascalie alla scoperta dei cinque sensi"

C’è ancora chi guarda alla poesia come una forma di comunicazione efficace, che trova, nelle metafore e nel suono delle parole strumenti idonei ad esprimere concetti anche complessi in maniera semplice, che insegue le rime come fossero un gioco. C’è ancora chi la insegna a scuola e insegna, anche tramite alla poesia, a comunicare. Lo hanno fatto a Gussola. E con ottimi risultati.

Con una bellissima poesia legata all’importanza della diversità come arricchimento la classe II A dell’Istituto Dedalo di Gussola ha vinto il concorso nazionale Raccontami l’Autismo anche in DAD. Un riconoscimento che premia l’impegno di classe e maestre. La poesia è stata premiata – si legge nelle motivazioni – perché é “L’esito di un lavoro collettivo che trasforma la prassi quasi in un gioco, il gioco dell’inclusione. Seppur a distanza l’insegnante stimola gli alunni a diventare poeti e ad usare le metafore per trasformarle in didascalie alla scoperta dei cinque sensi, nella consapevolezza che la poesia non è solo fantasia, ma è un unico pensiero dei compagni, una poesia che parla di inclusione“.

COME E’ NATA LA PARTECIPAZIONE – L’Istituto Comprensivo Dedalo 2000 trasmette alle docenti la possibilità di partecipazione al concorso nazionale “Raccontami l’autismo anche in DAD” A.S. 2020/2021 organizzato dal C.T.S. Agrigento con sede nell’I.C. Gaetano Guarino di Favara. L’insegnante Enza Giangrosso, ha accolto la proposta di partecipazione, in collaborazione con le insegnanti Ursula Cocca e Maria Rosa Bertoldi la motivazione era la possibilità di sensibilizzare ulteriormente la classe sulla tematica della diversità, non c’era di certo l’aspettativa di vincere.

La scelta della sezione poesia da parte della maestra deriva da una passione personale verso le rime, con la quale coinvolge i bambini sin dall’inizio dell’anno durante i momenti di gioco o pausa visto il loro entusiasmo. Sono state elaborate alcune attività volte a trasmettere l’idea di diversità come normalità in quanto appartiene a ogni persona e come ricchezza ed unità in quanto ogni singola parte va ad arricchire un tutto. Di fondamentale importanza è stato l’esperimento sui cinque sensi nel quale la classe si è confrontata attraverso una tabella sui vari gusti personali di ognuno in relazione ai cinque sensi. Emergevano proprio le differenze di ogni persona, poiché ciò che piace ad una persona può non piacere ad un’altra; alla domanda “allora chi è sbagliato?” seguivano attimi di silenzio e riflessione e la risposta era: ”in realtà nessuno”.

E’ servito a comprendere che essere diversi non significa essere sbagliati! L’idea era quella di un elaborato di classe nel quale ognuno potesse mettere il proprio pensiero, la propria parola rimata, proprio per trasmettere l’idea concreta delle singole parti che formano il tutto! Così, l’insegnante presenta una serie di immagini che mostrano le diversità come diversi colori, diversi fiori, diversi puzzle di un mondo, come diverse parole sparse che vanno a comporre un tutto! Dopo aver scelto le parole sulla diversità da rimare, ogni bambino ha trovato una rima per la propria parola in modo da avere una frase personale. In diretta sequenza sul quaderno, la poesia intera nella quale ognuno doveva sottolineare la propria frase, in modo da avere l’idea concreta del proprio posto all’interno del tutto! Ogni bambino ha imparato la propria frase, così da recitarla in classe in interdipendenza e unità concreta. Il senso era proprio questo: trasmettere l’unità della classe, come interdipendenza delle parti in un tutto!

La comunicazione della vincita del concorso arriva in un momento di DAD, “è stata un’emozione grande per i bambini e anche per le insegnanti, proprio in quel preciso momento di lontananza fisica, c’era bisogno di sentire la nostra vera unità, che ci ha portati a questa vittoria!” Per avere un ricordo concreto di questa esperienza, per dare concretezza ai bambini dell’importante processo di crescita di classe come unità, i bambini hanno ricevuto delle piccole coppe accompagnate da un bigliettino con su scritto: Che bel percorso, vincitore di un concorso, pure campione di rime… Beh! Abbiamo raggiunto alte cime! Vale a scuola e nella vita, si vince se la squadra è unita! Diversi e uniti in un arcobaleno, che brilla nel cielo sereno! Vincitore concorso nazionale “raccontami l’autismo anche in DAD” a.s. 2020/2021 classe II A Gussola. “È stata un’opportunità importante, una vera e propria occasione di sensibilizzazione sia a livello di singole persone che di classe. E’ una classe speciale già molto sensibile a queste tematiche, ma questa è stata un’occasione di crescita ulteriore ed importante.”

Le maestre Ursula e Maria Rosa espongono con entusiasmo il ricordo di questa esperienza che rimarrà impressa non solo nei bambini ma anche nelle docenti. Descrivono la classe con molta soddisfazione, grazie a questo importante processo, è molto più sensibile alla tematica della diversità, emerge dalle concrete relazionali dei bambini, che mostrano maggiore complicità tra di loro, più unità di classe, rispetto e comprensione verso il prossimo e verso la diversità di ognuno, più consapevolezza. “Emozionante tutto il percorso e anche il momento della premiazione durante la quale siamo state attraversate da un’emozione profonda non solo quando abbiamo assistito alla lettura della poesia, ma soprattutto nel momento in cui il bambino che si è fatto portavoce della classe, commuovendosi, ha fatto emozionare tutti; ha toccato più di mille parole”. Conclude la maestra Ursula Cocca con una frase di Charlie Chaplin: “non vedrai mai un arcobaleno se guardi verso il basso”.

IL COMMENTO DELLA DIRIGENTE SCOLASTICA PAOLA PREMI – “Sono stata colpita dall’accettazione immediata, da parte delle docenti, della proposta di partecipazione al Concorso “Raccontami l’autismo anche in DAD”. Occorre ricordare che questo è stato un anno molto impegnativo per la comunità scolastica: personale, genitori e bambini hanno dovuto conciliare i protocolli Covid con l’attività didattica, alternare giorni in presenza con giorni a distanza, affrontare la nuova valutazione senza trascurare l’attività ordinaria; ecco perché sono stata piacevolmente sorpresa dall’entusiasmo delle docenti che hanno deciso di affrontare la sfida con i bambini e dai genitori che hanno collaborato. La passione, la disponibilità e la sensibilità hanno reso possibile l’incanto della poesia”.

LA POESIA VINCITRICE DEL CONCORSO

Diversità ce ne sono tante, non possiamo citarle tutte quante
diversa è ogni persona, in tutto il mondo-non solo in una zona.
Pensiamo a tutte le diversità come colori, come i diversi fiori
una di queste diversità ha il colore del mare, rispecchia la profondità
è blu, sono diverso io-sei diverso tu!
Autismo è il suo nome, modo di essere è il suo cognome. adesso vediamo come!
Modo di essere del tutto personale, non di certo uguale
significa “me stesso”, sono tutto quello che vedete spesso.
Mi piace fare le stesse cose, per me non sono noiose
mi piace l’abitudine e ogni tanto anche la solitudine
poi ci ripenso e gioco, anche per un poco.
Ogni tanto mi arrabbio ma non sono cattivo, se lo faccio avrò un motivo!
Penso in modo differente, qualche volta non mi esprimo chiaramente
anche se uso le parole, ogni tanto non mi bastano da sole
ricorro all’azione, perché devo imparare a dare la giusta spiegazione.
Son diversi i 5 sensi, poco o tanto intensi!
Vista: spesso non ti guardo, o lo faccio dopo, con ritardo
sono impegnato nei miei pensieri, ma a modo mio poi lo faccio e volentieri!
Tatto: gioco o abbraccio con maggiore contatto!
Udito: con i rumori spesso mi sento assalito!
Olfatto: certi odori non mi piacciono affatto!
Gusto: su alcuni cibi non percepisco un sapore giusto!
Ognuno di noi ha molte cose diverse, se lasciate sole vanno perse
se le teniamo a distanza, rimangono isolati, come chiusi in una stanza…
Se invece le uniamo, tutti arricchiamo!
Sono pezzi di un mondo, più grande e più profondo, più tondo.
Allora la diversità è unità:
siamo tutti diversi, ma uniti come questi versi
ognuno ha dato il proprio pensiero, fin quando abbiamo creato un foglio intero
ognuno con la propria rima, ha creato una poesia che non c’era prima!
Ognuno è autore, ognuno ha dato il proprio colore,
blu rosso arancione giallo verde indaco violetto: un tutt’uno perfetto!
Se ci fosse un solo colore o se ce ne fosse uno in meno:
non saremmo un arcobaleno.






 

N.C.

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