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Marconi, stanza multisensoriale:
l'altro, scoperta da fare ogni giorno

Due spazi importanti per il Marconi, e per tutta la città. Una città che si prende cura dei propri piccoli senza lasciare indietro nessuno, neppure chi ha difficoltà. GUARDA IL SERVIZIO TG DI CREMONA 1 E LA VIDEO CRONISTORIA DELLA GIORNATA

Partiamo dal pensiero di un’alunna. Perché è da lì che in genere si comprende come i grandi si stanno muovendo, al di là di tutto quello che ci possono raccontare, che non sempre è tutto quello che potrebbero raccontare. E’ il pensiero di Gaia, letto ieri mattina durante la presentazione dei nuovi spazi legati all’inclusione e al termine del progetto Un Play per Crescere di cui vi parleremo in fondo al pezzo. E’ proprio dalle parole di Gaia che si comprende che l’istituto Marconi è sulla buona strada. Anzi, su un’ottima strada.

GAIA – Lasciamo tutto in maiuscolo. Che in genere si evita ma ogni tanto alzare la voce per dire le cose non è sbagliato. E’ salutare, soprattutto quando si dicono cose importanti che dovrebbero far parte dei pensieri di tutti. “QUELLO CHE VI LEGGERO’ ORA E’ UN PENSIERO CHE PIU’ TARDI DEDICHERO’ A TUTTI GLI AMICI DELL’ISTITUTO MARCONI IN OCCASIONE DELLA ODIERNA GIORNATA CONCLUSIVA DEL PROGETTO INCLUSIONE. CIAO AMICI, SONO GAIA UNA BAMBINA DELLA CLASSE QUARTA E ANCH’IO CON I MIEI COMPAGNI HO PARTECIPATO COME VOI AL PROGETTO INCLUSIONE “UN PLAY PER CRESCERE”. IL NOSTRO ISTITUTO E’ GRANDE E SIAMO IN TANTI, DI DIVERSE ETA’, LE MAESTRE CI HANNO DETTO CHE I PIU’ PICCOLINI DELL’INFANZIA HANNO GUARDATO UN EPISODIO DI “PEPPA PIG”, ALTRI “DUMBO”, ALTRI ANCORA “STELLE SULLA TERRA” E I PIU’ GRANDI “WONDER”. TUTTE PROPOSTE DIVERSE E’ VERO, MA E’ BELLO PENSARE CHE COMUNQUE TUTTI ABBIAMO PARLATO E RIFLETTUTO SU UNA STESSA COSA: L’ALTRO DA ME… ACCIPICCHIA CHE COSA IMPORTANTE L’ALTRO, VERO? SENZA L’ALTRO, CIOE’ UN AMICO AL MIO FIANCO IO FACCIO PERSINO FATICA A PENSARE… L’ALTRO E’ ALTRO CI SONO POCHE PAROLE PER DESCRIVERLO, NON POSSO COSTRUIRLO COME VOGLIO IO, NON VA BENE, NON E’ GIUSTO E POI NON SAREBBE NEMMENO BELLO! L’ALTRO RISPETTO A ME E’ UNA SCOPERTA, OGNI GIORNO, E’ ARRICCHIMENTO! PERCHE’ CIO’ CHE NON POSSO ESSERE IO MAGARI E’ LUI. GRAZIE A TUTTI AMICI PER AVERE CONDIVISO E CONOSCIUTO QUESTA INSOSTITUIBILE ESPERIENZA DI CRESCITA: L’INCLUSIONE! CI FACCIAMO UNA PROMESSA? CI STATE? SARA’ ANCHE UN REGALO AI NOSTRI INSEGNANTI… PROVIAMO A COSTRUIRE UN MONDO PIU’ INCLUSIVO ANCHE FUORI DALLA SCUOLA. CIAO BUONE VACANZE DA GAIA“.

I NUOVI SPAZI INCLUSIVI – Due spazi importanti per il Marconi, e per tutta la città. Una città che si prende cura dei propri piccoli senza lasciare indietro nessuno, neppure chi ha difficoltà. Sono 68 i bambini con DVA iscritti all’istituto comprensivo, 43 nel plesso di Casalmaggiore. 5 sono i piccoli con autismo. L’idea è nata dalla testa – iperattiva – di due folli, Sandra Guidelli, dirigente dell’Istituto Comprensivo Marconi e da Cristina Cirelli, responsabile della Cooperativa Santa Federici. Ma l’idea nasce anche da un corpo docenti fatto da insegnanti ognuna con le proprie specificità e i propri interessi primari, unite però dal fatto che nelle strutture dell’Istituto Comprensivo, nessuno resta indietro. Nasce anche, come spiegato stamattina in conferenza stampa alla Marconi, da un tessuto sociale formato da associazioni (Stelle sulla Terra, Persona Ambiente, Croce Rossa per citarne tre) sempre attente e da aziende che non si tirano indietro quando c’è da finanziare qualche progetto che migliori la vita degli altri. Ultimo, ma non per importanza, l’apporto dell’amministrazione comunale che ha supportato tutto il lavoro con entusiasmo: pure questo conta.

Perché siamo fortunati. Diciamocelo. E non perché non abbiamo problemi di natura fisica, psicologica o psichica da portarci addosso. Ma perché siamo circondati da persone ognuna con diverse abilità, ognuna con un mondo dentro, ognuna in grado di dare e di dire qualcosa. L’inclusione – e l’inclusione della Marconi in maniera specifica – in fondo è proprio questa: un mondo in cui le diversità sono arricchimento e un mondo in cui ognuno può arrivare a tagliare traguardi. I suoi traguardi, qualunque siano, e un poco pure i nostri.

Il progetto Inclusione della Marconi è un progetto complesso e strutturato. “E’ nata l’esigenza di avere degli ambienti in cui i bambini potessero stare bene – ha spiegato Sandra Guidelli – e non solo i bambini con bisogni educativi speciali, ma tutti i bambini della scuola. Abbiamo pensato di creare dei laboratori polivalenti in cui i bambini che a volte hanno difficoltà di stare in classe, perché a parte le difficoltà in questa scuola siamo a tempo pieno e quindi 8 ore seduti può essere faticoso, venissero seguiti dal resto della classe o almeno da piccoli gruppi per lavorare tutti insieme. Abbiamo voluto attuare una didattica innovativa creando questi ambienti. Stamattina ne vediamo uno, ma grazie all’apporto dell’amministrazione comunale, del nostro sindaco, dell’ufficio tecnico del comune, che si sono subito attivati per creare gli ambienti idonei. C’era venuta voglia e l’esigenza di creare un ambiente dove i bambini potessero veramente stare bene e avessero un ambiente dedicato per la calma, un ambiente rilassante e quindi è nata l’esigenza di creare questo laboratorio multisensoriale”.

La stanza multisensoriale è stata interamente pagata dagli interventi degli sponsor. Fondazione Banca Popolare di Cremona, Casalasca Servizi, AFM, Cassa Rurale e Artigiana di Rivarolo Mantovano, Persona Ambiente, Ditta Braga, Lions, UST, Comune di Casalmaggiore, Chiara Visioli in memoria di Giacomina Badalotti, Atletica Interflumina, Stelle Sulla Terra, Ateneo di Elena Monteverdi. E da due bandi, il Bando Raccontami l’autismo anche in DAD e il Premio Teresa Sarti Strada.

“E’ un bellissimo momento quello di oggi nel poter inaugurare questa stanza – ha detto il sindaco Filippo Bongiovanni – una stanza dove tutti i nostri bimbi possono star bene, a prescindere dalle diversità, dai valori, dai principi, e dalle loro potenzialità e abilità. Ognuno deve sentirsi bene in quella stanza e sono contento che si sia riusciti ad arrivare a questo risultato”.

QUI SOTTO LA VIDEO CRONISTORIA DELLA MATTINATA CON TUTTI GLI INTERVENTI

POlLICIN – “L’IC Marconi – ha spiegato Sandra Guidelli – lavora quotidianamente per l’inclusione di ciascun bambino, investendo sulla scuola anche attraverso la progettazione complessiva degli spazi. Questi, infatti, sono pensati e arredati per accogliere, stimolare e ampliare le esperienze educative e l’apprendimento scolastico.

L’attenzione agli ambienti della didattica quotidiana si esprime anche attraverso il senso estetico, aspetto importante nella creazione di luoghi confortevoli e accoglienti che contribuiscono a rendere piacevole lo stare bene a scuola. Attraverso di essi si desidera offrire a ciascun bambino una gamma di potenziali setting modulari, funzionali allo sviluppo delle competenze, significativi e personalizzabili grazie alle molteplici strategie didattiche che vi si possono adottare.

I lavori al progetto che ha visto la realizzazione del laboratorio multisensoriale sono iniziati due anni fa. Grazie alla progettazione condivisa con Cristina Cirelli della Cooperativa Santa Federici, quest’oggi abbiamo visto concretizzato il nostro sogno: una scuola che ha saputo armonizzare innovazione ed inclusione, in grado di valorizzare la centralità del bambino nei processi di insegnamento-apprendimento. Lo scopo è quello di creare una piacevole e avvolgente sensazione di benessere sia grazie alla strutturazione degli arredi, sia grazie ai colori delle pareti, in costante dialogo cromatico con i diversi interlocutori.

La scelta del nome del laboratorio si è basata sulla potenza evocativa dei personaggi delle fiabe.

PolLICIN prende spunto dal celebre personaggio dei fratelli Grimm, è un acronimo che sta ad indicare Polisensoriale Laboratorio a Carattere Inclusivo. Si tratta di uno spazio concepito per accompagnare la stimolazione sensoriale in maniera controllata, l’attivazione della comunicazione e l’affettività, l’espressione di sé, il potenziamento dei processi educativi e la condivisione di esperienze.

PoLICIN è costituito da due ambienti. Il primo è dedicato alla Comunicazione Aumentativa Alternativa, ha pareti colorate e decorate con tinte dai toni delicati per facilitare la comunicazione e l’interazione tra bambini. Il semplice arredo valorizza l’I Theatre, importante e versatile supporto educativo che incentiva l’apprendimento attraverso il gioco e si presta all’ideazione e alla realizzazione di una grande varietà di percorsi didattici diversi e strutturati. È una tecnologia

interamente progettata su misura per i bambini e i loro bisogni educativi verso tutti i traguardi di apprendimento.

È un supporto tecnologico che integra nell’esperienza di apprendimento concreto e astratto, cartaceo e digitale, tradizione e innovazione, natura e tecnologia.

È un ambiente digitale per l’apprendimento così ricco da essere al contempo un laboratorio mobile, un arredo trasportabile e modulare, un tavolo interattivo in un solo strumento integrato, per l’intero Istituto e tutte le classi.

Favorisce lo sviluppo delle politiche di inclusione, potenziando significativamente la capacità di attuare piani didattici personalizzati, sia verso i BES sia verso i disturbi dello spettro autistico”.

STANZA MULTISENSORIALE – Il secondo spazio, realizzato secondo il metodo Snoezelen, è caratterizzato da colori e arredi adeguati all’esplorazione multisensoriale con illuminazione, suoni, aromi e consistenza tattile funzionali ai bisogni specifici di ogni alunno. Questo laboratorio arricchisce l’offerta formativa della scuola ed è stato progettato con un approccio innovativo per facilitare l’attività esplorativa nei bambini e per generare benessere e un diffuso senso di calma.

Ogni suo componente d’arredo ha, infatti, il preciso scopo di stimolare ciascuno dei 5 sensi, che sono i primi e indispensabili canali per comprendere il mondo e interagire con l’ambiente circostante.

In Pollicin, oltre all’impego di musiche rilassanti, aromi e profumi si trovano:

  • sedute con tubo a bolle e fascio luminoso, per lasciarsi catturare da suggestivi effetti di luce e dal movimento dolce delle bolle d’aria nell’acqua
  • proiettore di immagini, per immergersi nella magia dell’universo grazie alla combinazione di tecniche olografiche
  • mirror ball, per sperimentare riflessi di luci in movimento
  • doccia con fibre ottiche, per assaporare un’incredibile esperienza percettiva e tattile con tutto il corpo, per maneggiare i filamenti che cambiano colore e regalano nuove sensazioni
  • cubo luminoso per calarsi in un’esperienza sensoriale coinvolgente e accattivante, caratterizzata da un’atmosfera soffusa e morbida
  • pouf trasformabile per godere di un avvolgente e delicato abbraccio e per stimolare il tono muscolare
  • divano con specchi per migliorare il movimento, riconoscere lo schema del corpo e sperimentare l’effetto moltiplicatore di ogni elemento presente nella stanza.
  • Presto saranno in arrivo anche mattonelle che si illuminano al passaggio.

“Questo laboratorio è un segnale molto importante di innovazione e di impegno, che si sono concretizzati nella nostra scuola grazie alla straordinaria professionalità di tutti, alle figure di sistema che hanno sostenuto il progetto, alla collaborazione partecipata dei diversi interlocutori del nostro territorio che, col loro contributo, lo hanno reso possibile. La realizzazione di PolLICIN rappresenta un significativo segnale di investimento sul futuro e un tangibile messaggio di inclusione sociale. Questo progetto rappresenta un importante punto d’arrivo per tutta la Comunità Educante, ma sarà anche un punto di partenza per offrire servizi sempre più innovativi, personalizzati e di qualità ai nostri studenti, grazie al rapporto sinergico con il territorio.

UN PLAY PER CRESCERE – Sempre nell’ottica dell’inclusione, si è concluso questa mattina il progetto Un Play per Crescere. A spiegarcelo la referente Beatrice Bosio. “Si è concluso con tante pellicole cinematografiche esposte fuori dalla scuola, il Progetto Inclusione Un Play per crescere che ha visto l’intero IC Marconi confrontarsi sulla tematica dell’Inclusione come opportunità di crescita della persona, attraverso la visione di pellicole educative mirate (film, cartoni…) e la riflessione strutturata. Tutte le classi hanno accolto le diverse proposte artistiche, differenziate in base alle età e agli ordini di scuola: per i più piccoli Peppa Pig episodio “Mandy Topolina”e “Dumbo”; per i più grandi ”Stelle Sulla Terra” e “Wonder”. Grazie a tracce strutturate si è passati poi al brain storming per una ricerca di significato con i bambini. Attraverso le immagini e la condivisione di idee, ogni alunno è potuto entrare empaticamente nella situazione proposta, prendendo coscienza delle migliori azioni da perseguire e dell’appagamento personale che ne deriva”.

Un progetto questo non nuovo per il Marconi: “Ricordiamo che già dallo scorso anno il Progetto si è avvalso del supporto e della collaborazione del pedagogista prof. Andrea Canevaro e dell’autrice del piccolo schermo Romina Ronchi, la quale ha aiutato nella selezione delle pellicole. Il percorso ha visto anche i docenti formarsi sul senso delle immagini: il corso “Con gli occhi…sentire”, tenuto dalla psicologa Dott.ssa Elisa Varotti, ha permesso ai docenti di riflettere sull’importanza del canale comunicativo scelto per costruire vere dinamiche inclusive. Dal momento che il motore delle attività sono state proprio le pellicole proposte, l’evento finale è consistito nell’esporre fuori dall’Istituto strisce serigrafate (donate interamente da Emiliana Parati) che richiamavano le pellicole cinematografiche sulle quali sono state apposte le firme di ciascuno degli alunni del Marconi, quale segno di partecipazione/appartenenza all’idea che il Progetto ha portato avanti ovvero “Scuola inclusiva e mondo più giusto” (A. Canevaro). Tante pellicole cinematografiche dall’interno della scuola si sono spinte metaforicamente fuori dalla scuola poiché ciò che i bambini sentono, imparano, vivono dentro alla scuola viene portato inevitabilmente nella quotidianità, fuori. L’istituto Marconi ringrazia R. Ronchi, A. Canevaro, E. Varotti, il sig. Claudio Adorni, CEO di Industrie Emiliana Parati insieme alla sig.ra Caterina Forni, ufficio grafico”.

CONCLUSIONI – Gli altri interventi di ieri mattina li troverete nel video. L’Istituto Comprensivo Marconi, che ha chiuso in questa maniera un anno scolastico travagliato per colpa di un virus che nessuno ha scelto, se l’è cavata bene. Spesso della scuola non ci ricordiamo ma è proprio da quegli spazi che nascono e nasceranno i pensieri del futuro. Noi non siamo stati all’altezza, spesso, e spesso continuiamo a non esserlo. La speranza è tutta in loro, in chi parla dell’altro come di una scoperta da fare ogni giorno.

LEGGI IL PROGETTO NEL DETTAGLIO

Nazzareno Condina

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