Salute
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Nuovo sistema di movimentazione
assistita all'ospedale di Bozzolo

Non si tratta solo di sollevatori, ma di veri e propri dispositivi di riabilitazione, in grado di simulare esercizi in acqua. Questo avviene sottraendo il peso desiderato al paziente, sorretto da accessori specifici, a seconda del distretto anatomico che necessita di riabilitazione.

Al via i lavori di completamento del sistema di movimentazione assistita e riabilitazione del presidio riabilitativo Multifunzionale di Bozzolo. L’intervento, partito ieri, è stato approvato e ammesso al finanziamento del GAL Oglio Po per un valore di oltre 89mila euro. Si tratta di un bando dedicato agli ‘Incentivi per lo sviluppo di servizi in favore della popolazione rurale’.

Il progetto, che comporta una spesa di oltre 105mila euro, prevede vantaggi sia per il pazienti, in termini di più agevoli e sicure condizioni di trattamento anche a fini riabilitativi, sia per l’organizzazione di lavoro e per la salute degli operatori sanitari. L’iniziativa può contare anche sul contributo del Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale.

Sui letti del reparto di Riabilitazione Specialistica e del reparto Attività Cure Subacute si avvicendano pazienti di varie tipologie e con limitati livelli di autonomia. Nel caso in cui vengano ricoverate persone obese, con gravi cerebrolesioni o patologie invalidanti neurologiche o motorie, la movimentazione ripetuta nell’arco della giornata è indispensabile sia per gli aspetti riabilitativi sia per la prevenzione dei danni secondari all’allettamento quali ulcere da decubito, complicanze infettive e così via. Oggi queste esigenze sono ancora più forti per i pazienti che hanno superato l’infezione covid19.

Il sistema attualmente in uso prevede l’impiego di sollevatori mobili, con limiti alla capacità di sollevamento (non più di 100kg) e precarietà di trasporto dello stesso paziente. Un sistema di sollevamento fisso a soffitto, installato al momento in una sola stanza di degenza del reparto Subacuti, garantisce invece la possibilità di sollevare in condizioni di sicurezza qualsiasi tipo di paziente. In una prima fase, il nuovo sistema sarà installato in ulteriori due stanze dei Subacuti, in quattro stanze della Riabilitazione Neuromotoria e in una palestra.

Il vantaggio è rappresentato dalle più agevoli condizioni di movimentazione dei carichi all’interno delle stanze di degenza dei corridoi della palestra. C’è quindi la possibilità di movimentare il paziente che incorrerà più difficilmente nelle complicanze da immobilizzazione e potrà svolgere al meglio gli esercizi quotidiani propedeutici alla riabilitazione neurologica e motoria. Anche dal punto di vista dell’operatore i vantaggi sono molteplici. Fra questi la riduzione del rischio di lesioni e una maggiore flessibilità organizzativa.

Da un sistema di sollevamento fisso derivano indubbi vantaggi anche per il personale addetto all’assistenza, costituito prevalentemente da infermieri, terapisti e ausiliari socio sanitari, in maggioranza di sesso femminile e di corporatura esile, con una prospettiva di età lavorativa sempre più avanzata.

Non si tratta solo di sollevatori, ma di veri e propri dispositivi di riabilitazione, in grado di simulare esercizi in acqua. Questo avviene sottraendo il peso desiderato al paziente, sorretto da accessori specifici, a seconda del distretto anatomico che necessita di riabilitazione.

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