Cronaca
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Martignana, parco Nassiriya
un progetto da 270 mila euro

Il progetto di Poli ha un costo complessivo di 270 mila euro. Dal bando ne potrebbero arrivare 235 a fondo perduto, gli altri 35 ce li metterebbe il comune. Il futuro del parco è legato al finanziamento

Ci sta provando l’Amministrazione di Martignana Po a recuperare l’area Parco Caduti di Nassiriya. Nell’unica maniera possibile, un bando, quello legato alla rigenerazione urbana, che dia i fondi necessari alla rigenerazione. Quello dell’area giardino a pochi passi dal Comune resta una ferita aperta nella storia del piccolo comune che guarda alla golena.

Fu voluto dall’Amministrazione Fazzi con un progetto molto probabilmente troppo grande per le risorse comunali. Fazzi non riuscì a portarlo a termine, e lo lasciò senza le opportune modifiche necessarie alla sua completa fruibilità. Il ciottolato, di per se, ne blocca l’utilizzo poiché è difficile vederci dentro mamme con le carrozzine a spingere figli. E’ stato usato, per tanto tempo, da tanti privati e talvolta da qualche associazione per l’addestramento dei cani: chiudendo il cancello infatti il parco diventa area chiusa in cui è facile tenere gli amici a 4 zampe sotto controllo. Ma con tanta golena a disposizione anche questa abitudine è venuta scemando col tempo.

Il sindaco Alessandro Gozzi è risoluto. “Non abbiamo i soldi per terminarlo, anche se cerchiamo di conservarlo. Possiamo fare la manutenzione ordinaria. Innaffiamo, tagliamo il prato, portiamo via i rifiuti. E’ facile dire che va recuperato però i costi sono davvero ingenti”. Se lo è trovato, quel parco, quando è diventato sindaco. Ne avrebbe fatto volentieri a meno (così com’é) ma ora c’è. La gestione dell’area è stata al centro di polemiche con una parte di cittadini che ne avrebbero voluto la completa fruizione.

Oggi quello del recupero pieno dell’area è un progetto un po’ più vicino. Il progetto l’ha curato Fabio Poli, prevede la pavimentazione con asfalto colorato (la più economica tra le scelte possibili), la messa in funzione di un sistema di telecamere, la realizzazione di un chiosco, il totale recupero dell’impianto di irrigazione, la realizzazione di un piccolo anfiteatro, la messa in opera di un’area fitness leggera, con un po’ di attrezzi, la sistemazione del cancello e delle recinzioni e infine la realizzazione di servizi igienici. Un progetto importante ma fatto con cognizione di causa: verrà realizzato solo se arriveranno i soldi del bando.

Il progetto di Poli ha un costo complessivo di 270 mila euro. Dal bando ne potrebbero arrivare 235 a fondo perduto, gli altri 35 ce li metterebbe il comune. Il futuro del parco è legato al finanziamento. Se arriverà, si potrà davvero pensare in grande, altrimenti tutto resterà così com’è. “Anche il chiosco per dare la possibilità alle famiglie o alle associazioni di utilizzare l’area per iniziative. Un bar? Già ci sono in paese, ma resta un’ipotesi sul tavolo che non scartiamo a priori”.

Poi, lo stesso sindaco, chiude la polemica sul parco. “Fare le cose costa, e cerchiamo di fare sempre quello che possiamo. E abbiamo altre priorità. Le scuole e le strade, ad esempio. Non abbiamo mai detto che non ci teniamo al parco. In questi anni il parco lo abbiamo curato per quello che potevamo”. A conferma la più che buona salute delle piante che ormai si sono fatte grandi nel corso degli anni. Una bella varietà. Qualcuna resta da sostituire, ma sono solo alcune, rispetto alle tante presenti. In questi giorni è stata tagliata l’erba. Al parco non c’è quasi mai nessuno ma non si sa mai: l’amministrazione Gozzi tiene a quell’area: avrebbe potuto pensare ad altre aree di Martignana per la rigenerazione, e si è pensato a quello spazio verde mai finito e mai completamente utilizzato.

Una bella scommessa per l’amministrazione Gozzi. Ma Alessandro, dopo aver risanato il bilancio comunale da una situazione disastrosa negli scorsi anni ed aver riportato la città a rivedere la luce, di questa sfida non ha di certo paura.

Nazzareno Condina

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