Cronaca
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Cellulari e alcol nemici della sicurezza
Intensificati i controlli della Stradale

Il ritorno alla normalità nel tempo libero, con locali pubblici aperti ormai senza limiti di orario, nessuna restrizione sugli spostamenti e la sensazione di ritrovata libertà, sta provocando un ritorno all’epoca pre Covid nelle abitudini e con essa anche nell’incidentalità stradale.

Il ritorno alla normalità nel tempo libero, con locali pubblici aperti ormai senza limiti di orario, nessuna restrizione sugli spostamenti e la sensazione di ritrovata libertà, sta provocando un ritorno all’epoca pre Covid nelle abitudini e con essa anche nell’incidentalità stradale.

Il comandante della stradale Deledda

Guida in stato di ebbrezza e utilizzo dei cellulari sono all’origine della grande maggioranza degli incidenti gravi, molti dei quali mortali. Guardia alta, quindi, da parte della Polizia Stradale impegnata in controlli specifici su questi due fronti, oltre che come attività ordinaria.

In tre giorni, prima dell’ultimo fine settimana, le pattuglie dedicate hanno riscontrato 20 violazioni sul territorio provinciale per utilizzo del telefonino durante la guida, un numero elevato che desta preoccupazione: “Questo la dice lunga su quanto ci sia ancora da lavorare, per far comprendere l’estrema pericolosità dell’utilizzo del cellulare mentre si è alla guida”, spiega il comandante provinciale della Polizia Stradale Federica Deledda. “E non stiamo parlando di normale utilizzo del telefono per chiamare o per rispondere: ormai buona parte dei mezzi in circolazione sono dotati di bluetooth. Chi viene sorpreso con il telefonino in mano, solitamente lo usa per chattare, controllare le mail, vedere le storie e tutto questo è ancora più pericoloso della semplice chiamata. Dobbiamo comprendere che non ci si può permettere nessuna tipo di distrazione mentre si guida”.

Durante il fine settimana, collegato ai primi spostamenti per ferie, i controlli si sono concentrati sugli eccessi di velocità, con autovelox sempre attivi in autostrada, e guida in stato di ebbrezza. “Non c’è più coprifuoco, la gente è tornata a frequentare i locali, anche comprensibilmente, e stanno aumentando gli incidenti che hanno origine dall’alcol, soprattutto nelle ore notturne. Abbiamo  rilevato 5 guide in stato di ebbrezza tra sabato e domenica, con tassi che implicano sia sanzioni amministrative che penali. Ma non è tanto questo il punto: le reazione all’alcol varia da individuo a individuo, non è il bere uno o due bicchieri che fa la differenza. Il fatto è che se ci si deve mettere alla guida non bisogna bere, punto e basta. Se si è in un gruppo di amici, uno deve decidere di non bere alcolici, oppure se questo è impossibile ci si fa venire a prendere o si chiama un taxi. Tutti gli altri comportamenti son inammissibili”, afferma Deledda.

Dei cinque casi sanzionati, tutti tra le 22,30 di sabato e l’alba di domenica, quello con il tasso alcolemico più alto è stato a Crema, con quasi 3 gr/l.: per il conducente è scattata la sospensione della patente e la denuncia all’autorità giudiziaria.
“Ma al di là delle sanzioni e della possibilità di essere sanzionati  – conclude il comandante – il concetto è che non si deve rischiare così la vita”. 

Giuliana Biagi

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