Le Storie Naturali del professor
Davide Persico agli Amici del Po

E’ stata una lezione carica di passione e sostanza quella che il professor Davide Persico, docente di paleobiologia e museologia naturalistica dell’Università di Parma e sindaco di San Daniele Po, ha dato ieri sera ai numerosi presenti nell’angolo pagoda dell’Associazione Amici del Po. E’ stato un viaggio, con protagonista il fiume, le sue terre e il suo popolo, presente ed estinto, che ha finito per essere anche un monito a puntare sulla tutela e salvaguardia dell’immenso patrimonio che ci circonda.
Il tutto è partito dalle Storie Naturali, il secondo dei tre volumi scritti dal professor Persico, in cui si raccontano personaggi, vicissitudini, animali e terre con stile narrativo senza mai perdere la bussola dell’approccio scientifico. Un testo, quello del docente universitario, che ha in se passione – l’infinita passione per l’ambiente e tutto quello che racconta – e la sostanza della narrazione scientifica. Dalla preistoria alla storia più recente, dai reperti alle tracce, dalle persone agli animali.
Ha raccontato – nella presentazione organizzata da Paolo Antonini – quel che ha visto il professore. Quello che ha vissuto e studiato. Ha parlato di progetti, di fiume, di paesaggi. Ha parlato del rigore dell’analisi scientifica e della lezione di vita di un pescatore, amico di suo padre, e della sua saggezza. Un’ora e tre quarti ininterrotti come in una lezione alla quale è stato bello prendere parte.
Davide Persico è uno dei sindaci illuminati di queste lande in cui la tutela dell’ambiente viene sempre in terzo piano rispetto a tutte le altre ragioni. Uno dei sindaci illuminati insieme al sindaco di Martignana Po Alessandro Gozzi (ieri presente agli Amici del Po), sempre in prima linea a tutela delle terre oltre l’argine maestro e a Massimiliano Galli, che ha nella tutela della biodiversità uno dei cardini della sua politica. Davide Persico, oltre ad una vocazione naturale, ci mette di suo l’approccio da studioso, quello della scienza.
Merita di essere letto. E ancor di più di essere ascoltato. E ieri, in maniera leggera, ha confermato la sua passione, la sua cultura e la vocazione alla natura. Ha confermato che – fortunatamente – questo territorio ha ancora piccole luci di lampara da scorgere nella profonda notte, piccole note liete e di coraggio. Piccole voci ancora da ascoltare e attraverso le quali imparare qualcosa e qualcosa ancora sperare.
N.C.
