Cronaca
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Valerio e don Gianni, da Cogozzo
e Zibello in bici sino a Loreto

Per rendere “Grazie” per il traguardo raggiunto e portare, nel cuore e nella mente, le preghiere e le speranze di tutta la sua gente. Suggellando ulteriormente un’amicizia ci quelle che meritano, questo sì, di essere raccontate.

Dall’Oglio al Po, un’amicizia nata nel segno della fede e dello sport. E’ quella che, da anni, unisce Valerio Savazzi di Cogozzo di Viadana e il parroco di Zibello, don Gianni Regolani. Un legame che li unisce da anni e che li ha portati, nei giorni scorsi, a farsi quasi 500 chilometri in bicicletta per raggiungere Loreto, una delle località mariane più famose al mondo.

La fede mariana di Savazzi non è certamente un mistero. Del resto è salito alla ribalta delle cronache nazionali per aver fondato una squadra motociclistica dal nome che è tutto un programma, il Team della Madonna, con una moto fatta in casa che ha portato anche grandi soddisfazioni in termini di risultati e di prestazioni. Valerio e Don Gianni sono amici da tanti anni, hanno condiviso tante esperienze sia in bicicletta che in moto; sono stati a Lourdes (da dove sono rientrati con un cero pasquale gigantesco) e, qualche anno fa, in bicicletta, hanno raggiunto Roma in occasione del Giubileo della Misericordia indetto da Papa Francesco.

Quest’anno è stata la volta di Loreto per una occasione speciale: gli 80 anni di don Gianni, da una vita alla guida della parrocchia di Zibello e, da alcuni anni, anche di quelle vicine di Polesine e Santa Croce, tutte località rivierasche del vicino Parmense. Per celebrare i suoi primi 80 anni, e ringraziare Dio e la Vergine Maria per esserci arrivato, don Gianni ha scelto il celeberrimo santuario della Santa Casa.

Un’impresa epica, vista soprattutto l’età, condivisa con l’amico di sempre, Valerio appunto, un giovane dalla fede profonda e dai valori forti e ben saldi. Non una iniziativa sportiva, ma un vero e proprio pellegrinaggio, di 464 chilometri, pregando tra una pedalata e l’altra. “Ho portato con me tutte le mie comunità – precisa don Gianni da sempre molto legato alla sua gente – ed ho pregato per loro”.

Di certo, però, non è da tutti farsi tutti quei chilometri, in bicicletta, alla sua età. “Ottant’anni – spiega – non sono un numero o una cosa. Conta sempre la persona e, ovviamente, come li ha raggiunti”. Lui, don Gianni, classe 1941, li ha raggiunti in forma smagliante: non beve, non fuma, ha una alimentazione calibrata e regolare, riposa il giusto e, da sempre, pratica diverse discipline sportive.

“Il tempo che Dio mi ha regalato – continua – ho cercato di valorizzarlo come meglio potevo. Mi piacciono le novità e faccio sport da sempre. Questo mi ha permesso di incontrare tante persone, molte delle quali non abituate e frequentare la Chiesa, annunciando Cristo anche in mezzo a loro>. In questo modo, attraverso il valore dell’amicizia, tanti grazie a don Gianni si sono avvicinati alla Chiesa.

Tra i tanti amici incontrati lungo il cammino della vita e della fede, anche lui, Valerio Savazzi. Sport e fede li hanno uniti e da tempo condividono tante esperienze, all’insegna tanto della preghiera quanto dello sport. Per la cronaca, don Gianni, nella sua vita ha pure praticato, partecipando anche a competizioni nazionali (e con lusinghieri risultati) lo sci d’acqua, lo sci alpino e l’equitazione, la canoa e il cicloturismo.

E’ inoltre un esperto pilota di ultraleggeri (lo scorso anno finito alla ribalta delle cronache nazionali per aver benedetto, dal cielo, la zona rossa del Lodigiano). La sua ultima (ma non ultima) impresa è stata questa del pellegrinaggio a Loreto, insieme a Valerio Savazzi. Per arrivare a Loreto hanno impiegato cinque giorni (pedalando solo al mattino) e, una volta arrivati, don Gianni ha presieduto la messa nel celebre santuario della Santa Casa.

Per rendere “Grazie” per il traguardo raggiunto e portare, nel cuore e nella mente, le preghiere e le speranze di tutta la sua gente. Suggellando ulteriormente un’amicizia ci quelle che meritano, questo sì, di essere raccontate.

Paolo Panni- Eremita del Po

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