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Nicola Taurozzi, scuola in
presenza, regole non chiare

Chiediamo a Nicola Taurozzi se è possibile disporre di in piano di rientro a scuola con regole inequivocabili?  "Certamente ma occorrerebbe il coraggio politico di farle rispettare"

Nicola Taurozzi

Tra meno di un mese in Italia otto milioni di studenti dovranno recarsi nelle aule per le lezioni in presenza. Nella Provincia di Mantova la popolazione scolastica ammonta a circa cinquantamila unità. Il decreto legge per il rientro in presenza in sicurezza arriverà non solo in ritardo, non prima del 20 settembre, ma con regole non chiare che mettono in difficoltà i dirigenti scolastici. Secondo Nicola Taurozzi Primario Emerito e Docente dell’Università Statale di Milano “il decreto legge si presta ad una interpretazione discrezionale. I Dirigenti scolastici dovranno districarsi tra note tecniche, circolari varie, raccomandazioni di indirizzo non sempre supportate dal rigore scientifico che la situazione richiede. Il rischio di un ritorno alla didattica a distanza è reale“. È possibile disporre di in piano di rientro a scuola con regole inequivocabili?  “Certamente ma occorrerebbe il coraggio politico di farle rispettare. In altri Paesi europei nessuno si oppone alle indicazioni della scienza. Sarebbe sufficiente fare rispettare con tolleranza zero sei misure di sicurezza: obbligatorietà del green pass anche con una sola dose, visti i tempi ristretti a disposizione, per i docenti e il personale scolastico, sospensione dei docenti che non disponendo del green pass rifiutano un tampone settimanale, climatizzazione delle aule per il ricambio di aria, distanziamento tra i banchi ad un metro e delle cattedre a due metri dai banchi, tracciamento degli studenti senza green pass con tamponi gratuiti, obbligatorietà del green pass per gli studenti in autobus e sui treni“.

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