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Calcio del Comprensorio,
Viadana vs Casalese, che derby!

All'ultimo respiro, all'ultima emozione con l'adrenalina che scorre nelle vene gialloblù per la vittoria del Viadana sui rivali di sempre, la Casalese.

Quel pallone quando rotola o rimbalza sa regalare emozioni che incendiano i cuori di chi le vive a pieno…

E che sarà mai un derby, se non una partita di pallone tra due squadre che vivono vicine! Semplicistico, ma sincero anche se non del tutto veritiero in quanto la componente emotiva è l’essenza autentica di questa esperienza sportiva e dunque difficile da gestire e tantomeno da dominare. Casalese vs Viadana, in rigoroso ordine alfabetico, è una rivalità vera, sanguigna, di quelle che il lunedì, il giorno dopo, a scuola o al lavoro finisce in sfottò e questo da sempre!

La partita di cui diamo un breve cenno, perché il risultato non è importante (e chi ci crede!) rispetta a pieno il copione di un derby vissuto, giocato e combattuto intensamente.

Si tratta di decidere chi, tra le due cugine, passa il turno di Coppa Emilia di Prima categoria, uno spareggio. La partita è di quelle vere, lasciamo perdere i convenevoli sportivi come abbracci e strette di mano pre gara, quando l’arbitro fischia l’amicizia è messa a dura prova: “O hai la maglia del mio stesso colore, oppure ne riparliamo domani!” con toni tutt’altro che gentili, ma nemmeno troppo ostili…

3 a 3 dopo i tempi regolamentari (Opoku per il Viadana su rigore al 44′, raddoppio di Mortini al 66′, rimonta Casalese con Contu all’83’, Mela all’87’ e Veneroni su rigore al 91′ e infine Boni al 92′: e la sequenza dei gol dice tutto), non sono previsti i supplementari e quindi parte subito la lotteria dei calci di rigore. La tribuna è piena ed i brusii talvolta hanno lo stesso volume delle urla, mentre le urla, quelle no perché assomigliano a ruggiti: effetto derby!

Alla fine il derby è appannaggio dei mantovani e con ogni probabilità qualcuno, su quella sponda del Po, ha trascorso la notte senza chiudere occhio e potrei facilmente  indovinarne un paio o forse tre. Uno lo chiamano il Frankie Abbagnale della Bassa, anche se non se ne conoscono bene i motivi: vedremo al prossimo derby (purtroppo non prima della prossima stagione, dato che in campionato le due società sono in gironi differenti).

Alessandro Soragna

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