Cronaca
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Torri gemelle, il Bozzolese
Albertini intervistato a New York

"Non si possono dimenticare quei momenti. Ero con l'amico giornalista corrispondente de El Mundo, poi morto a Bagdad, quando alla tv sono partite quelle immagini mostrando una palla di fuoco che esplodeva dentro la prima torre in cui si era infilato il primo aereo dei terroristi"

Il bozzolese Stefano Albertini è stato intervistato a New York nell’ambito dello Speciale Tg5 in onda oggi dalle 15 alle 16 e dedicato all’anniversario dell’atto terroristico alle Torri Gemelle che provocò quasi tremila vittime. Davanti al microfono della corrispondente Maria Luisa Rossi Hopkins, Albertini in qualità di direttore della Casa Italiana della Cultura a New York ha risposto ad alcune domande per ricordare il momento in cui si è trovato davanti alla tremenda tragedia che si stava abbattendo sul simbolo della potenza occidentale senza che nessuno si aspettasse un evento del genere. “Non si possono dimenticare quei momenti. Ero con l’amico giornalista corrispondente de El Mundo, poi morto a Bagdad, quando alla tv sono partite quelle immagini mostrando una palla di fuoco che esplodeva dentro la prima torre in cui si era infilato il primo aereo dei terroristi. Un ricordo indelebile quelli dell 11 settembre di venti anni fa che dovrebbe convincere la popolazione sulla tremenda inutilità delle guerre”.

Ros Pis

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