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Sissa, perché la Rocca dei Terzi
può fare bene anche all'Oglio Po

Per rendere l’idea della potenzialità di questa struttura, potremmo paragonarla al rilancio nel 2014 di Villa Medici del Vascello a San Giovanni in Croce, comprendendo tutto quello che la stessa Villa Medici ha poi portato nel Casalasco. GUARDA IL SERVIZIO TG DI CREMONA 1

C’è una bellezza in più alle porte del Casalasco, in territorio parmense. Da domenica ha riaperto a Sissa la Rocca dei Terzi, un gioiello per il cui recupero sono stati investiti 2 milioni di euro. Per rendere l’idea della potenzialità di questa struttura, potremmo paragonarla al rilancio nel 2014 di Villa Medici del Vascello a San Giovanni in Croce, comprendendo tutto quello che la stessa Villa Medici ha poi portato nel Casalasco.

Maniero risalente all’XI secolo, la Rocca dei Terzi è stata inaugurata alla presenza del sindaco di Sissa Trecasali Nicola Bernardi; dell’assessora regionale alla Protezione civile Irene Priolo; di Cristian Prati, architetto della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le province di Parma e Piacenza; del direttore dei Castelli del Ducato Maurizio Pavesi e dell’architetto comunale Paolo Bonoli.

Un milione di euro è giunto dalla Protezione Civile Regionale a seguito dei danni subiti ai terremoti, aggiungiamo poi ulteriori risorse per il recupero del Torrione quattrocentesco, e altri finanziamento dal Ministero dei Beni Culturali, più 120mila euro messi dal comune di Sissa Trecasali. Gli ultimi restauri consentiranno di riscoprire anche gli affreschi della cappella della famiglia Terzi. Insomma un nuovo gioiello splende sul Po.

G.G.

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