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Primarie di Rivarolo e Casalmaggiore,
i pensieri e le storie in un E-Book

"... capirono che per stare bene avevano bisogno l'uno dell'altro. Da quel giorno i tre paesi si allearono e decisero di aiutarsi nelle difficoltà e, quando qualche dispiacere li tormentava, utilizzavano l'amuleto scaccia tristezza. Fu così che vissero per sempre in pace e in armonia...". GUARDA IL SERVIZIO TG DI CREMONA 1

… sono come lunghissimi fili le parole gentili. Come delicate mani, carezze per oggi e per domani. Sono come leggeri fili le parole gentili. Come bandiere nel vento rendono il cuor contento. Sono come tanti fili le parole gentili. Cose d’argento e d’oro per te, che sei un tesoro…

Sono semplici pensieri di quando è finito un viaggio. O sono i pensieri di quando il viaggio prosegue. Incerto, come quello di questi anni in parte oscuri. Sono semplici pensieri, ma poi neppure così semplici perché il racconto lascia tracce, svela e poi riprende, muta ogni volta. E dietro ogni pensiero, dietro e dentro ogni parola c’è un viaggio, e c’è un mondo tutto da leggere, e da scoprire.

L’Ebook che vi lasciamo da leggere è frutto del lavoro sinergico portato avanti all’interno del progetto d’Istituto Trame che uniscono “con l’intento – come si legge nella presentazione – di mettere in relazione il rapporto tra esperienza ed espressione della stessa. In un momento storico particolarmente accidentato, con lunghi periodi di isolamento, abbiamo pensato che narrare e narrarsi attraverso la scrittura di racconti potesse essere il miglior modo per condividere parte di sé con gli Altri, per riscoprirsi vicini e aprirsi a nuove possibilità di crescita. La scrittura da sempre rappresenta uno strumento di mediazione per favorire la stimolazione del pensiero riflessivo, l’elaborazione dell’immaginario personale che si incontra e si scontra con l’immaginario collettivo, producendo forme nuove di linguaggio e di espressione di sé, anche attraverso l’Altro, con l’Altro e per l’Altro. I racconti presenti all’interno del libro hanno tutti come tema centrale il viaggio. Alcune storie sono state scritte attraverso una staffetta letteraria per classi parallele, percorso grazie al quale ciascuna classe ha potuto esprimere al meglio la propria creatività e sensibilità. Altre, invece, sono state scritte da classi singole che hanno affrontato un viaggio più intimo, nel ricordo di vissuti ed esperienze di questi anni di scuola, oppure hanno elaborato un viaggio fantastico in cui tutti potessero essere protagonisti. Ascoltarsi e ascoltare gli Altri è stato un altro degli intenti pedagogici proposti all’interno del progetto per educare all’ascolto attivo e alla comunicazione con gli altri, incoraggiando le conversazioni, capovolgendo i punti di vista e riconoscendo l’io diverso da me. Alunni, personale scolastico e famiglie siamo tutti dei fili che contribuiscono a creare l’unico ordito di un tessuto comunitario, prezioso in quanto, appunto, trama che unisce”.

Li abbiamo letti, e li rileggeremo con più quiete. Sono i pensieri dei ragazzi delle primarie di Casalmaggiore e Rivarolo del Re. Stimolati, o solo raccolti da un corpo insegnanti illuminato e da una dirigente – Sandra Guidelli – a cui piace uscire dagli schemi della lezione e trovare strade diverse e nuove, strade in cui la comunicazione è protagonista. Ogni ragazzo, ogni classe, ogni individuo preso singolarmente e facente parte di un gruppo ha qualcosa da raccontare. Qualcosa di unico e speciale. E questo sempre, a prescindere da capacità, possibilità, abilità e quant’altro. C’è poi chi si impegna a raccogliere i pensieri, chi lo fa con progetti e soprattutto con l’anima. E’ questo il caso. Tra le tante cose – tutte speciali – che abbiamo letto ne prendiamo una. Un monito ai più grandi perché seguano una strada. Una voce e tante voci. E’ la storia di più comunità. Non ve la raccontiamo perché vi toglieremo il gusto del leggerla. Ma questa è una sorta di passaggio. Non la chiamiamo morale, perché di morali è vissuto il nostro tempo e il mondo che lasciamo a loro non è certo il migliore possibile, anzi. E’ un pensiero che ci piace e dal quale, in fondo in fondo, piacerebbe anche a noi ripartire.

… capirono che per stare bene avevano bisogno l’uno dell’altro. Da quel giorno i tre paesi si allearono e decisero di aiutarsi nelle difficoltà e, quando qualche dispiacere li tormentava, utilizzavano l’amuleto scaccia tristezza. Fu così che vissero per sempre in pace e in armonia…“.

N.C.

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