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Motta, quell'isola tutta di plastica
che però può salvare il Po

Cava Ronchetto è facile da raggiungere ed è parzialmente chiusa, perché si riempie solo quando il fiume raggiunge particolari livelli idrometrici, dato che il mandracchio d’accesso è abbastanza interrato. Inoltre la boa al centro dell’attracco si presta per agganciare la struttura e non farla scappare con la corrente. GUARDA IL SERVIZIO TG DI CREMONA 1

Un’isola di plastica, tutt’altro che un’oasi, eppure mai come stavolta la plastica è amica nella lotta all’inquinamento. Questo perché è entrato nel vivo, con la posa giovedì mattina di questa isola “a movimento zero” e controllata, il progetto promosso dall’Autorità di Bacino in collaborazione con i prof. Simone Bizzi e Giandomenico Dodaro dell’Università di Padova.

La volontà è quella di verificare se le riprese spettrometriche satellitari siano in grado di recepire il segnale della plastica diffusa e ammassata nel Po o in golena. A suggerire la cava Ronchetto di Motta Baluffi per il posizionamento della plastica è stato Davide Persico, ricercatore e sindaco di San Daniele Po.

Cava Ronchetto è facile da raggiungere ed è parzialmente chiusa, perché si riempie solo quando il fiume raggiunge particolari livelli idrometrici, dato che il mandracchio d’accesso è abbastanza interrato. Inoltre la boa al centro dell’attracco si presta per agganciare la struttura e non farla scappare con la corrente.

G.G.

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