Cronaca
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Rotary CVS, il Toson
d'Oro a Vittorio Storaro

La notizia è stata comunicata in apertura della conviviale di lunedì 27 settembre dal presidente Vincenzo Corbisiero, giustamente orgoglioso del lavoro svolto in questi mesi dalla Commissione Toson d’Oro del RC CVS. GUARDA LA FOTOGALLERY E IL SERVIZIO TG DI CREMONA 1

Sarà il pluri – Oscar Vittorio Storaro ad essere insignito del premio nazionale istituito dal Rotary Club Casalmaggiore Viadana Sabbioneta: il 13 novembre, il direttore della fotografia più conosciuto al mondo riceverà la investitura con il conferimento del Toson d’oro, simbolo della genialità e dell’estro italiano che ricorda le gesta di Vespasiano Gonzaga.

Storaro ha ritirato David di Donatello, Nastri d’argento, European Film Awards, ma, sopra a tutti, tre statuette al Dolby Theatre di Los Angeles: la sua direzione della fotografia per tre film quali “L’ultimo imperatore” (1988), “Reds” (1982) e “Apocalypse Now” (1980) gli sono valsi altrettanti Oscar.

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La notizia è stata comunicata in apertura della conviviale di lunedì 27 settembre dal presidente Vincenzo Corbisiero, giustamente orgoglioso del lavoro svolto in questi mesi dalla Commissione Toson d’Oro del RC CVS: Ulisse Bocchi, Stanislao Cavandoli, Enzo Rosa e Fermo Zanichelli, e dai consiglieri Gianluca Bocchi, Mario Fazzi, Guido Boroni Grazioli e lo stesso presidente.

La serata, cui era presente anche il presidente del Rotaract CVS Christian Soldi, ha visto come relatore il socio Pietro Alberto Grazzi, commercialista in Viadana, che ha illustrato ai tantissimi rotariani presenti il tema Nuove chances salva-aziende nel periodo pandemico. Tanti gli spunti finanziari, economici e patrimoniali suggeriti dal relatore, che ha ulteriormente approfondito il tema rispondendo alle domande di Alex Cerioli, Vittorio Bortolotti e Cesare Visioli.

La relazione di Pietro Alberto Grazzi

La grave situazione di crisi economica conseguente alla pandemia da Covid-19 ha comportato squilibri in primis di natura finanziaria ma anche di tipo economico e patrimoniali nel mondo delle imprese che peraltro hanno caratteristiche di reversibilità e ragionevolmente possono essere superati. Gli interventi messi in campo dai governi sono stati aiuti di tipo finanziario (diversi bonus e sostegni finanziari erogati alle imprese), modifiche e/o alleggerimenti di taluni istituti presenti nel diritto societario, quali la continuità aziendale e l’obbligo di ricapitalizzazione. Malgrado questi interventi, visto il perdurare della crisi economica, molte imprese non saranno in grado di garantire la propria continuità aziendale e degenerare da crisi ad insolvenza.

In questo contesto le piccole e medie imprese che rappresentano una parte importante del sistema produttivo italiano, devono essere sostenute e, se del caso, guidate in un processo di conoscenza della situazione aziendale esistente e della presenza di strumenti che possano prevenire la crisi oppure, laddove essa sia già in atto, puntare verso un possibile risanamento.

Queste considerazioni hanno indotto il legislatore a emanare il Dl 118/2021 (pubblicato sulla «Gazzetta Ufficiale» n. 202, del 24 agosto 2021) che rappresenta una svolta culturale, prima ancora che strettamente giuridica che introduce numerose modifiche alla legge fallimentare di immediata applicazione per facilitare l’accesso alle procedure che consentono di affrontare le crisi d’impresa con mezzi alternativi al fallimento.

Sono quattro le direttrici del Dl 118/2021:
1. introduzione della composizione negoziata della crisi e del concordato semplificato per la liquidazione del patrimonio;
2. anticipazione di alcune parti qualificanti del Codice della crisi;
3. rinvio dell’entrata in vigore della gran parte del Codice della crisi al 16 maggio 2022, per coordinarlo in modo puntuale con la direttiva Insolvency Ue 1023/2019;
4. sostanziale accantonamento della procedura di allerta esterna innanzi agli istituendi Ocri (organismi di composizione della crisi), rinviata per il momento al 31 dicembre 2023

La novità più importante del decreto è rappresentata dalla composizione negoziata per la soluzione della crisi d’impresa attivabile dalle imprese su base volontaria e comporta una serie di agevolazioni fra cui: la riduzione interessi, l’esonero dell’imprenditore dai reati previsti dalle norme fallimentari, la sospensione degli obblighi di ricapitalizzazione/cause di scioglimento; sanzioni tributarie ridotte e possibilità di rateazione in 72 rate per le imposte non versate.

Molto importante è anche la previsione che l’imprenditore può ottenere misure straordinarie di difesa patrimoniale rispetto ad azioni che possono mettere a rischio il recupero futuro dell’attività. La composizione negoziata, durante la fase di mediazione, preclude altresì le azioni esecutive dei creditori, sospendendo la dichiarazione di fallimento per un periodo di 120 giorni prorogabile sino a 240 giorni.

La relazione si è chiusa con una ottimistica previsione sulle prospettive economiche future che prevedono una crescita del 5,0% nel 2021 e del 4,2% nel 2022 ed un aforisma di Henry Ford: “Quando tutto sembra andare male, ricorda che gli aerei decollano contro vento, non con il vento a favore”.

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