Cronaca
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Boles e le lezioni poco accademiche
per imparare ad amare Casalmaggiore

La prima fermata alla Finestra sul Po è servita a raccontare la storia più antica del territorio; la seconda davanti al Torrione per ricordare gli anni medievali; la terza al municipio di piazza Garibaldi per parlare degli anni dal Rinascimento ad oggi.

Insegnare la storia locale, partendo da piccoli aneddoti e da luoghi clou della città. Un’idea partita prima del lockdown con “Fare Legami” e portata avanti da Giuseppe Boles, che nella mattinata di venerdì ha incontrato una intera scolaresca di Vicomoscano guidata da Rossana Lazzari, portando i bambini in visita alla città.

“Su invito di Rossana Lazari, insegnante a Vicomoscano, unito ad altre sue colleghe si è deciso di riproporre agli alunni di quarta elementare una lectio di storia casalasca, forse poco accademica ma ricchissima di sfumature insolite. E’ la terza volta che accetto di partecipare a questa iniziativa convinto della loro importanza.

Dare ad un bambino la possibilità di divertirsi assistendo a lezioni “non severe” di quella che è stata la nostra storia farà da sprono, una volta adulto, nel (mi auguro) suo voler preservare la fragilità di un territorio da molti ancora poco conosciuto e da troppi quotidianamente sfregiato nella sua bellezza. Raccontare aspetti inediti di vicende storiche qui accadute rende l’ascoltatore soprattutto se molto giovane più orgoglioso della propria terra. Inutile dirlo, solo da una briciola di orgoglio si può sperare in una generazione futura più accorta e legata al rispetto del territorio”.

La prima fermata alla Finestra sul Po è servita a raccontare la storia più antica del territorio; la seconda davanti al Torrione per ricordare gli anni medievali; la terza al municipio di piazza Garibaldi per parlare degli anni dal Rinascimento ad oggi.

G.G.

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