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Questione GISI, a Viadana
scintille tra Minotti e Cavatorta

"Con la messa in liquidazione della società a inizio 2021 ci siamo voluti assicurare di compiere l'iter procedurale corretto, considerato che erano anni che i consigli comunali dei vari comuni soci deliberavano in tal senso" risponde il sindaco di Viadana.

Sulla questione GISI, partecipata le cui quote sono state dismesse dai vari comuni tra cui quello di Viadana, arriva la risposta del sindaco di Viadana Nicola Cavatorta al consigliere di minoranza Alessia Minotti.La Consigliera di minoranza aveva chiesto spiegazioni, qualche giorno fa, sulla questione della liquidazione.

Nel mese di dicembre 2020 – aveva detto Alessia Minotti – il Sindaco ha deciso di votare parere contrario alla proposta di riduzione parziale del capitale sociale della partecipata Gisi S.p.A. Un provvedimento che avrebbe garantito un incasso per le casse comunali di circa 1,4 milioni di Euro entro la Primavera 2021. Voto che andava in contrasto con la maggioranza numerica degli altri Sindaci Soci. Tale diniego è stato motivato dal Sindaco stesso garantendo che con la messa in liquidazione della partecipata, deliberato a marzo, il processo avrebbe portato velocemente il Comune di Viadana ad incassare l’intero valore della quota in Gisi S.p.A. pari a più di 2 milioni di Euro entro il 2021. Ad oggi, inizio ottobre, dopo più di 6 mesi circa dall’inizio del percorso di liquidazione a che punto siamo? Il Sindaco è in grado di mantenere la promessa di incassare l’intera quota di competenza entro l’anno o almeno una quota pari a quella rinunciata a fine Dicembre 2020? Nel caso, non fosse possibile raggiungere l’obiettivo, il Sindaco come intende giustificarsi sapendo di aver rinunciato a risorse certe nel corso del 2021 e per assurdo avendo nel contempo deliberato anche l’aumento di imposte come l’IMU sulle attività produttive? Non mi pare possano definirsi esempi di buona amministrazione delle casse Comunali”.

A stretto giro la risposta di Cavatorta: “A giorni i sindaci dei comuni soci GISI saranno convocati dai liquidatori della società per deliberare sulla ripartizione di una quota del capitale sociale. Con la messa in liquidazione della società a inizio 2021 ci siamo voluti assicurare di compiere l’iter procedurale corretto, considerato che erano anni che i consigli comunali dei vari comuni soci deliberavano in tal senso“.

Colgo l’occasione – contrattacca poi Cavatorta, pungendo Minotti – per precisare che con una nota del 22 dicembre 2020 prot. n. 34950 e recapitata a Sindaco, Assessori e Consiglieri Comunali, la allora dirigente dott. ssa Doriana Rossi si era raccomandata al fine di ottemperare all’ obbligo della pubblicazione prevista dal D. Lgs. 33/2013. di trasmettere entro e non oltre il 7 gennaio 2021 i dati richiesti relativi alla trasparenza. Pur essendo ormai trascorsi diversi mesi dalla sopraindicata data entro la quale era necessario presentare la documentazione richiesta da parte tutti i candidati Consiglieri Comunali e Sindaci e a seguito di diversi solleciti, la Consigliere Minotti non ha ancora presentato, in special modo, il documento relativo alle spese elettorali, sostenute durante la campagna elettorale 2020 da pubblicare sul sito del comune. Tale argomento fu anche oggetto di interrogazione dalle minoranze stesse. Non credo ci sia il timore di rendere noti i finanziamenti o la natura di essi, invito pertanto il consigliere Minotti a sanare questa sua mancanza“.

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