Cronaca
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Guardia Medica, "strumenti ko
e al telefono nessuno risponde"

"Quando sono riuscito ad entrare - spiega il cittadino - una dottoressa mi ha avvertito che gli strumenti per provare al glicemia non funzionavano ancora. Per tutta notte ho continuato a chiamare i numeri della Guardia medica senza riuscirvi".

Nella foto la sede della Guardia Medica

Nel mondo della sanità, oltre agli aspetti sicuramente positivi, qualche volta si verificano situazioni di particolare disagio e difficoltà per gli utenti. E’ il caso di un problema capitato ad un 70enne, M.G., che vive in una frazione di Casalmaggiore e che alla fine ha dovuto far intervenire i Carabinieri.

“Sabato pomeriggio ho avuto improvvisamente un momento di grave difficoltà. Mi sono accorto che la glicemia era schizzata a 357. Un valore estremamente alto che mi ha messo paura. Ho telefonato al Pronto soccorso dove mi hanno risposto che non era una questione di loro competenza, consigliandomi di rivolgermi alla Guardia medica. Cosa che ho fatto immediatamente senza però ricevere risposta.  Né il 116 e neppure il 117 mi davano risposta come se gli operatori fossero tutti occupati. Allora mi sono recato presso la Casa di Riposo Busi, dove so esservi la sede della Guardia Medica. Non ero solo e dietro di me altre persone attendevano risposta premendo un campanello a cui nessuno rispondeva. Poi abbiamo capito che probabilmente quella linea era guasta e al telefono si sentiva solo solo un disco con la solita musichetta che ti diceva di attendere”.

“Quando sono riuscito ad entrare – spiega il cittadino – una dottoressa mi ha avvertito che gli strumenti per provare al glicemia non funzionavano ancora. Per tutta notte ho continuato a chiamare i numeri della Guardia medica senza riuscirvi. Per questo stamattina ho chiesto l’intervento dei carabinieri che credo siano andati a verificare la situazione: io sto facendo la chemioterapia e sono particolarmente preoccupato”.

Ros Pis

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